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Attualità | 09 luglio 2020, 09:20

Finale, nasce la Consulta delle frazioni: approvato dal Consiglio comunale il regolamento dell'ente

Saranno rappresentati sei rioni tranne Borgo, Pia e Marina. Acceso il dibattito nell'aula consiliare sulla scelta dei rappresentanti, col consigliere Gualberti che abbandona l'aula stizzito

Finale, nasce la Consulta delle frazioni: approvato dal Consiglio comunale il regolamento dell'ente

L'Italia è il Paese dei mille campanili, ma anche i suoi piccoli centri a loro volta non mancano nell'essere suddivisi in diverse parrocchie. In un'ottica di collaborazione, come se le frazioni fossero le cinque dita di una sola mano, l'amministrazione di Finale Ligure ha provveduto a stilare un regolamento approvato nel Consiglio comunale di ieri dove è di fatto nata la "Consulta delle frazioni".

Varigotti, Gorra-Olle, Manie-Selva-Monte, San Bernardino-Monticello, Perti-Zona Industriale e Calvisio-Verzi sono i sei rioni che saranno rappresentati nel nuovo organismo, che si va ad aggiungere alltre altre consulte già presenti sul territorio finalese e attive concretamente a supporto della comunità, come ad esempio quelle relative al Volontariato e allo Sport.

Viabilità, piani commerciali, lavori pubblici e gestione dei servizi pubblici per il rione saranno la competenza dell'organismo che avrà anche facoltà di sottoporre all'attenzione dell'amministrazione comunale quelle proposte inerenti le problematiche della frazione che poi il sindaco dovrà sottoporre agli uffici commerciali per valutarle. L'organo avrà pure un'importante funzione di cura e promozione del territorio, sia attraverso il continuo rapporto con le altre realtà associative sia con la promozione di programmi e iniziative rivolte alla popolazione.

Una nota polemica da parte della minoranza è arrivata circa la mancanza di tre aree come Finalborgo, Finalmarina e Finalpi. I componenti della consulta, per i quali verrà istituito un albo, sentita la conferenza dei capigruppo con parere obbligatorio ma non vincolante, verranno nominati dal sindaco tenendo cura della rappresentanza di genere. E su questo punto la discussione si è infiammata.

I consiglieri Gualberti, Cileto e Geremia hanno accusato il regolamento approvato come espressione di una “politica leaderistica” messa in campo da parte della maggioranza. Sia la scelta dei rappresentanti di ciascuna frazione che avverrà secondo parametri non oggettivi, come ha affermato il capogruppo de “Le Persone al Centro”, sia quella del presidente, nominato dal sindaco. 

Tre le proposte giunte dalla minoranza sulla nomina dei rappresentanti. Dal consigliere Gualberti il suggerimento di un'elezione attraverso le associazioni operanti sui territori, dalla capogruppo Geremia la proposta invece di una scelta politica operata da maggioranza e minoranza mentre la consigliera Cileto avrebbe preferito optare per un'elezione diretta, di espressione popolare.

A calarsi nel ruolo di paciere ci ha provato il presidente del Consiglio, Franco De Sciora, ma una sua frase ha ottenuto l'effetto contrario. Un invito alla minoranza a ringraziare la maggioranza per aver ascoltato un consiglio dell'opposizione su un bando ha infastidito il capogruppo Gualberti che ha abbandonato stizzito l'aula, rivolgendo parole durissime verso l'amministrazione.

Il regolamento è stato approvato insieme a un emendamento proposto dalla maggioranza, e da oggi la Consulta delle frazioni può considerarsi realtà. 

Mattia Pastorino

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