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Attualità | 09 luglio 2020, 11:50

Infrastrutture nel savonese, i sindacati a 360°: "Basta parlare solo di Genova, non possiamo essere tagliati fuori"

Raddoppio ferroviario Savona-Torino e Savona-Alessandria, la Albenga-Carcare-Predosa, le autostrade e il turismo: le criticità sul quale si sono confrontati

Infrastrutture nel savonese, i sindacati a 360°: "Basta parlare solo di Genova, non possiamo essere tagliati fuori"

Due miliardi di euro per il savonese all’interno nel piano delle infrastrutture “Italia Veloce” del Governo con la più importante legata al raddoppio ferroviario tra Finale ed Andora, che però non possono bastare un rilanciare la provincia.

Questo il tema al centro dell’iniziativa di Cgil, Cisl e Uil organizzata per fare il punto sulle infrastrutture del savonese concentrando l’attenzione su tutte le criticità degli ultimi anni.

“Importante che ci sia un cronoprogramma verso le infrastrutture grandi e piccole e ben venga il raddoppio tra Andora e Finale, ma delle 130 opere di Italia Veloce, per Savona non sono presenti tutte quelle che di cui c’è un fondamentale bisogno e penso al raddoppio ferroviario Savona-Torino e Savona-Alessandria oltre alle infrastrutture terrestri tra Savona e Vado. Basta parlare di infrastrutture solo per Genova, non possiamo essere tagliati fuori così” ha spiegato Andrea Pasa, segretario generale della Cgil Savona Andrea Pasa.

“A settembre dell’anno scorso la giunta regionale si era impegnata per il potenziamento degli impianti della stazione di Vado nella zona industriale e di parco Doria a Savona e aveva approvato per potenziare la linea Savona-Torino con l’avvio del secondo binario tra Savona-Altare mai utilizzato e la progettazione e realizzazione in accordo con Regione Piemonte di un nuovo tronco da Ceva ad Altare. Si potrebbero usare queste due direttrici non solo per le merci ma anche per le persone” ha proseguito Pasa.

“È un’autostrada che non è più attuale, gli interventi di messa in sicurezza dovevano essere fatti da parecchi anni, oggi si decide di farli in somma urgenza ma potevano essere realizzati durante il lockdown. Dopo aver fatto le ispezioni bisogna fare gli interventi, la provincia di Savona che vive un periodo di sofferenza per il comparto turistico con le disdette dovute al Covid e la percorribilità sta così vivendo un problema disastroso anche e soprattutto per i lavoratori. Negli ultimi 20 anni non si è fatto nulla.

“Sulla Albenga-Carcare-Predosa non si è mai voluto sviluppare nulla, i governi locali non l’hanno mai presa in considerazione. Denuncio la mancanza politica di un serio intervento su questa provincia e regione. Non deve essere uno spot elettorale, il Governo deve prendere le problematiche di questa provincia, abbiamo le condizioni ma le cose non si fanno. Questo è diventato un territorio fragilissimo che va messo in sicurezza” ha proseguito Gianni Mazziotta, Uil.

Il problema dei trasporti che si ripercuote naturalmente sul turismo, attualmente in crisI per un 60% in meno dello scorso anno, in provincia di Savona vede 20mila occupati nel comparto, 7-10mila sono i lavoratori stagionali totali e di questi circa 4-5mila quest’anno rischiano di non lavorare e non avranno quindi il sostegno al reddito.

“Abbiamo presentato un dossier Savona ai nostri parlamentari e a Roma al Governo dove c’era l’elenco delle crisi industriali e delle infrastrutture secondo noi fondamentali. L’attenzione dei nostri parlamentari c’è ma sono poco influenti, ad esempio sull’aeroporto di Villanova d’Albenga, sulla Carcare Predosa nessuno ha mai detto nulla” ha concluso Pasa.

Luciano Parodi

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