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Cronaca | 30 luglio 2020, 17:05

Vado, stoccaggio e recupero cocaina in porto: arrestato mentre sta per scappare all'estero

Guardia di Finanza e Procura di Savona, grazie all'Operazione Pellerossa, hanno arrestato la quinta persona coinvolta: la primavera scorsa gli altri quattro arresti. La droga veniva occultata in container frigo

Vado, stoccaggio e recupero cocaina in porto: arrestato mentre sta per scappare all'estero

Nel pomeriggio del 24 luglio i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Savona hanno eseguito il decreto di fermo emesso dal Pubblico Ministero dott.ssa Chiara Venturi nei confronti di Gaetano Nappo, residente a Savona, che è stato associato alla casa circondariale di Cuneo. Il decreto di fermo si è reso necessario perché il predetto era in procinto di recarsi all'estero, rendendosi latitante.

Nappo è gravemente indiziato per aver organizzato lo stoccaggio e il recupero di consistenti quantitativi di cocaina, provenienti dall'estero, all'interno dell'area portuale di Vado Ligure . L'atto costituisce la conclusione di una ampia ed articolata indagine, denominata "Operazione Pellerossa", coordinata dalla Procura della Repubblica di Savona e svolta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Savona, nel corso della quale sono state tratte in arresto altre quattro persone coinvolte a vario titolo nelle operazioni di recupero e trasporto della droga.

Nappo, avvalendosi dell'aiuto dei complici, arrestati ín flagranza, aveva organizzato e diretto l'attività di recupero di diversi quantitativi di stupefacente proveniente dall'estero a bordo di motonavi dirette al porto di Vado Ligure, occultati all'interno di container frigo che venivano depositati presso l'area portuale; gli indagati, avuta notizia dell'arrivo della merce, provvedevano a scaricarla e a recuperarla per farne commercio. Nella primavera del 2020 erano stati tratti in arresto, mentre eseguivano il trasporto di quantitativi di decine di chilogrammi di droga, Cristian Abate, Alfredo Mazza, Alessandro Nappo e Andrea Chimenzo, tutti residenti nel savonese.

I successivi riscontri investigativi sono stati acquisiti grazie al costante e approfondito impegno della PG operante, che ha svolto complesse ricostruzioni delle memorie dei supporti informatici sequestrati, nonché grazie alla costante attività di monitoraggio del territorio e alla delicata analisi delle telecamere di videosorveglianza; di grande interesse sono stati inoltre i riscontri forniti dal materiale sequestrato e l'esito delle diverse perquisizioni effettuate sia durante gli arresti ma anche successivamente nell'arco dell'intera indagine.

Nel corso delle indagini, iniziate a dicembre del 2019, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno sequestrato complessivamente ben 250 chilogrammi di cocaina confezionata in panetti recanti l'effigie distintiva di un capo tribù "pellerossa" per un valore di mercato che si aggira sui 40 milioni di euro. Le indagini, particolarmente complesse e tecnicamente sofisticate, hanno ricostruito traffici pregressi per ulteriori 165 kg di cocaina nel periodo dal luglio 2019. Durante le attività di perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati circa 100 mila euro in contanti, un centinaio di telefoni cellulari e due autovetture. 

Il porto di Vado Ligure, dopo i numerosi sequestri degli ulti anni, si conferma, quindi importante crocevia di rilevanti interessi illeciti e fondamentale snodo logistico per gli asset criminali del nord del paese. 

Comunicato Stampa

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