"Le strade della Val Bormida non sono piste da Formula 1 o tracciati da Moto Gp". Il sindaco di Cosseria Roberto Molinaro predica calma e consiglia prudenza alla guida.
"Un incidente può capitare a chiunque e posso essere io il primo, ma oggi e anche prossimamente alziamo un poco il piede dall'acceleratore. Lo scorso venerdì la Val Bormida è rimasta per ore divisa in due a causa degli incidenti stradali su strade totalmente asciutte e senza fenomeni meteo avversi" commenta Molinaro.
Il primo cittadino si riferisce ai sinistri avvenuti lungo le strade provinciali 28 e 42 nel comune di Cosseria (LEGGI QUI).
"Le nostra strade sono frequentate anche da ciclisti e pedoni da zero a cento anni, e pure da automobilisti (la maggior parte per fortuna) che non desiderano subire un frontale per la scelta di persone spericolate. In più siamo in emergenza Covid e i Pronto Soccorsi (fortunato chi ce l'ha) vanno lasciati liberi. Pensiamo alla nostra vita e a quella degli altri, o anche solo a quella degli altri".
"Le telecamere dei velox hanno rilevato sorpassi a tre auto contemporaneamente e alcuni che viaggiavano a 180 km/h. La velocità è la causa principale. Preferisco incontrare uno ai 30 km/h che ai 100 km/h, come dimostrano i risultati dei crash test: più alta è la velocità, più il rischio mortale aumenta, poi ci sono le mille cause collaterali legate anche alle cavallette e alle delusioni affettive, ma arrampicarsi sugli specchi serve a poco" conclude il sindaco Molinaro.













