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Cronaca | 22 ottobre 2020, 14:56

Ragazzine multate a Loano per la mascherina abbassata: "Stavano mangiando la merenda". Una delle madri: "Anche io sono stata pubblico ufficiale"

Le due madri: "Le nostre ragazze erano distanti dal gruppo e sedute su due diverse panchine distanziate tra loro"

Ragazzine multate a Loano per la mascherina abbassata: "Stavano mangiando la merenda". Una delle madri: "Anche io sono stata pubblico ufficiale"

“Le nostre figlie multate pesantemente soltanto per avere abbassato un attimo la mascherina per masticare e deglutire la loro merenda”. A parlare sono le madri di due ragazze minorenni sanzionate con 400 euro di multa ciascuna (280 se pagata in 5 giorni in forma ridotta) durante una operazione anti-assembramento condotta dalla polizia locale di Loano il 16 ottobre scorso nei giardini Josemaria Escrivà (leggi QUI).

Le due signore (abbiamo scelto di omettere i riferimenti nel rispetto della privacy delle figlie minori) offrono la loro versione dei fatti, contestando la gestione della vicenda.

Commenta una delle due madri: “Il Dpcm era entrato in vigore il 13 ottobre immediatamente precedente. Sia chiaro: sono la prima a dire che le regole sono rispettate, siamo due brave madri e in questo momento le nostre figlie sono in punizione, ma per un decreto appena entrato in vigore (e tra l’altro sono frequentemente soggetti cambiamenti), avrei potuto accettare da parte degli agenti un monito, una tirata d’orecchie a tutti quei ragazzi, ma non un'azione così”.

Prosegue la madre: “So benissimo di che cosa sto parlando. A Carmagnola, dove sono nata, sono stata Pubblico Ufficiale proprio nella polizia locale e per questo credo ancora con tutto il cuore nel valore educativo delle forze dell’ordine. Ed è proprio alla luce dei fatti che sono indignata per quanto accaduto”.

Spiegano le due madri: “Le nostre figlie sono state sanzionate il 16 ottobre. Siamo state convocate presso la stazione di polizia locale il mattino dopo dagli agenti che hanno condotto l’operazione e ci è stato detto che dovevano parlarci della vicenda. C’è stato messo davanti un verbale da firmare. Ma noi volevamo un confronto”.

“Ci è stato riferito – proseguono le mamme – che gli agenti sono arrivati nei Giardini Escrivà su segnalazione di un residente di un vicino condominio, che ha scattato delle foto degli assembramenti. Fateci capire: se questo è esatto, a Loano c’è qualcuno che si permette di fotografare dei minori senza l’autorizzazione dei genitori e di divulgare gli scatti, sia pure per una segnalazione alle forze dell’ordine? Noi non possiamo sapere che fine fanno quelle foto, se vengono condivise in rete e in mano a chi possono capitare". 

Questa la versione delle due signore: "Sono state multate due ragazze di 12 e 15 anni che in quel momento si trovavano lì ma erano sedute su due panchine distanti tra loro, staccate dal gruppo, in un ambiente aperto e avevano abbassato la mascherina soltanto per consumare e deglutire la loro merenda". 

Oggi una delle due madri ha lasciato la divisa, non vive più a Carmagnola e gestisce un albergo in Riviera. Commenta: “Io per prima, nella mia attività, osservo un rigoroso rispetto delle regole, perché mi sta a cuore la salute dei miei ospiti e prima di tutto dei miei familiari. Fortunatamente stiamo lavorando bene in bassa stagione, abbiamo lavorato tutta l’estate e non avrei avuto alcun problema a fare una donazione anche di dieci volte superiore all’importo della multa al Comune di Loano per abbellire la città. Ma non accetto questi modi”.

Redazione

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