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Cronaca | 24 ottobre 2020, 14:15

Positivi al Covid tra il personale del pronto soccorso del San Paolo, Cavagnaro: "Situazione a macchia di leopardo ma sotto controllo"

Il commissario straordinario di Asl 2 esclude per ora la conversione dell'ospedale di Cairo in struttura Covid e invita alla prudenza. Sospesi gli interventi non urgenti, precedenza ai pazienti con coronavirus e oncologici

Positivi al Covid tra il personale del pronto soccorso del San Paolo, Cavagnaro: "Situazione a macchia di leopardo ma sotto controllo"

"Ci sono alcuni positivi nel personale del pronto soccorso in quanto sono stati contagiati all'esterno, ma è normale visto che sono cittadini normali. La situazione è a macchina di leopardo e non riguarda solo quell'area, ma è sotto controllo". Il commissario straordinario dell'Asl2 Paolo Cavagnaro ha voluto rassicurare in merito alla situazione del pronto soccorso dell'ospedale di Savona.

I numeri stanno crescendo nel savonese, coi 2052 soggetti sottoposti in sorveglianza attiva, gli 855 positivi e i 50 ricoverati, due in terapia intensiva. "Ci sono fortunatamente meno accessi rispetto a Genova - prosegue Cavagnaro - e stiamo comunque in questo momento ricoverando tutti quelli che ne hanno bisogno, senza lasciare indietro nessuno".

Qualche giorno fa un ortopedico, tre pazienti e due operatori sanitari erano risultati positivi al Covid, da lì la decisione di chiudere il reparto che dovrebbe ripartire a breve: "Siamo intervenuti con la sanificazione e il secondo giro di tamponi, probabilmente lunedì avremo il quadro della situazione, ci stiamo attrezzando a prendere ulteriori provvedimenti con l'ausilio della task force regionale" spiega il commissario straordinario.

"I contatti ci sono, il trend è in aumento anche se abbiamo tanti soggetti lasciati 'liberi' perché si sono negativizzati, ribadisco che se si rispettano le norme e se si sta un po' di più a casa rispetto al normale questo favorisce il fatto che il virus non si diffonda. Bisogna stare attenti in questo momento al discorso traumatologico, se stiamo più attenti abbiamo meno traumi e non carichiamo di lavoro ulteriore i reparti per quanto riguarda gli interventi diciamo 'puliti'" continua Cavagnaro.

Ieri il presidente della Regione Giovanni Toti ha preannunciato uno possibile spostamento dei pazienti malati negli ospedali di Cairo Montenotte e Albenga che diventerebbero così strutture Covid. Ipotesi che però pare non essere percorribile per il nosocomio valbormidese: "E' evidente che se ci fosse bisogno sarebbe a disposizione Albenga, Cairo deve continuare a lavorare per i pazienti non affetti da Covid, c'è n'è un estremo bisogno".

Nel frattempo sono stati sospesi gli interventi non urgenti solo all'Ospedale San Paolo, con la priorità che viene data oltre al pazienti Covid anche ai malati oncologici.

Luciano Parodi

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