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Politica | 29 novembre 2020, 18:50

Savona, campo nomadi della Fontanassa. Meles (M5S): "Istituzionalizzato un abuso a spese dei savonesi"

"Si avviino programmi di inclusione sociale e lavorativa, in modo che l'area torni alla sua funzione di parcheggio dello stadio". E poi ironizza con la maggioranza: "Prima era una vergogna ora un intervento necessario?"

Savona, campo nomadi della Fontanassa. Meles (M5S): "Istituzionalizzato un abuso a spese dei savonesi"

Torna agli onori del dibattito politico savonese il campo nomadi della Fontanassa dopo il botta e risposta tra l'assessore Santi e il consigliere leghista Martino circa i 60mila euro stanziati nel bilancio dall'amministrazione per la sua messa in sicurezza.

A tornare sulla questione è il consigliere del Movimento 5 Stelle Manuel Meles, che spiega: "Arriva una variazione, deliberata d’urgenza dalla giunta con i poteri del consiglio comunale e ora soggetta a ratifica, per stanziare circa 3 milioni di euro per investimenti vari. È il colpo di coda pre-elettorale, quasi tutte risorse a disposizione dell’assessore Santi per interventi mai fatti in questi anni. La spesa per la manutenzione delle strade quasi triplica arrivando a 1,3 milioni di euro, 250 mila euro per manutenzione edifici scolastici, 280 mila per immobili comunali, 150 mila per interventi sulle acque bianche, e via così. Per inciso, tutti interventi in cui lo stanziamento è solo, per semplificare, figurativo e non ne viene prevista l’uscita effettiva né sul 2020, né sul 2021. Difatti sono previsti solo sulla parte di competenza e non sulla cassa. Infine 150 mila euro per l’adeguamento del campo nomadi, di cui 72 mila circa previsti da spendere già nell’anno in corso".

Quest'ultimo intervento era già stato pensato dalla precedente giunta, ma era stato stoppato all’inizio del mandato Caprioglio "e ora, improvvisamente, ritornato in auge a pochi mesi dalla fine del mandato".

"Inutile ripercorrere le dichiarazioni di chi prima mostrava i muscoli (l’attuale vicesindaco Arecco) e ora in giunta ha votato per lo stanziamento (insieme agli altri due leghisti Zunato e Levrero)" punge il pentastellato. "Gli stessi assessori leghisti che esultano con tanto di comunicati quando vengono sgomberate le piccole tendopoli di senzatetto e indigenti dalle spiagge savonesi. Arroganti coi più deboli e zerbini coi potenti. E come voterà il consigliere Bussalai, che all’epoca si scagliò contro la decisione della maggioranza di centrosinistra? In commissione solo Martino della Lega ha contestato lo stanziamento, mentre gli altri suoi colleghi hanno votato a favore" continua senza risparmiare diversi membri della maggioranza.

"La cosa però divertente sono queste dichiarazioni del Sindaco in piena campagna elettorale. Come giustifica questo radicale cambio di passo? Prima era una vergogna e oggi è un intervento necessario? Anche alla luce delle dichiarazioni dell’assessore Santi, che si nasconde dietro a una presunta relazione dei vigili del fuoco, spacciata come recente. Il fonogramma dei vigili del fuoco è però del 16 giugno 2016, che, su richiesta dei Carabinieri, intervengono rilevando l’assenza di sicurezza, per quanto di loro competenza: bombole del gas abbandonate, incuria della vegetazione, allacci elettrici alla carlona. Tradotto: qui c’è alto rischio incendio, caro comune intervieni. Ovviamente le modalità di intervento spettano esclusivamente al comune, che poteva decidere di pianificare il progressivo sgombero dell’area, restituendola alla sua vocazione urbanistica, cioè parcheggio a servizio del campo di atletica, oppure semplicemente continuare in ciò che fece la giunta precedente, quelli di prima tanto brutti e cattivi: istituzionalizzare un abuso a spese dei savonesi".

"Perché un abuso? Perché - afferma Meles - quello è il parcheggio del campo sportivo. Perché quelle sistemazioni non sono a norma con le disposizioni urbanistiche. Perché un qualunque senzatetto non può mettere su un mezzo di fortuna occupando suolo pubblico senza che qualcuno lo sgomberi".

"Gli occupanti del campo risulterebbero in larga parte beneficiari di alloggi popolari, senza dimenticare che quella condizione è la negazione dell’inclusione sociale: si chiama segregazione, ghettizzazione. Diverso è se si intende creare un’area di sosta temporanea per camper e roulotte, ma questa deve essere accessibile a tutti, secondo regole e tariffe cristalline, attrezzata con i giusti servizi e con un termine di permanenza breve".

Come sbrogliare la matassa quindi? La risposta, secondo il consigliere pentastellato, arriverebbe da Bruxelles: "Ancora una volta è l’Unione Europea a indicare la strada, invitando gli Stati membri a sfruttare i fondi destinati all’inclusione sociale per garantire un tetto a queste persone, l’inclusione sociale e lavorativa, servizi".

"Non è di certo sistemando l’area a spese dei savonesi che si risolve il problema - continua Melese - anzi, ma presentando un piano, un progetto, per la ricollocazione delle persone negli alloggi, con interventi di sostegno economico e inserimento lavorativo (a grandi linee, perché occorre anche valutare le situazioni soggettive), quindi il progressivo svuotamento dell’area, con il supporto della Questura e dei servizi sociali, perché minorenni, anziani e persone fragili necessitano di particolare attenzione. E finalmente sistemare il parcheggio, destinandolo a ciò per cui era nato: servire il campo di atletica, sempre più importante grazie alle manifestazioni di carattere nazionale di questi anni".

"Solo così potremmo garantire la pari dignità, nonché diritti e doveri, a quelle persone che vengono lasciate in condizioni indecenti e sfruttate solo come bacino elettorale dall’assessore ai lavori pubblici di turno. Siamo sempre stati per l’inclusione e, come proposto da numerose associazioni del terzo settore e indicato dall’UE, i campi nomadi stanziali sono da superare, attraverso reali meccanismi di inclusione sociale" aggiunge.

"Noi abbiamo proposto di spostare quei soldi per recuperare i parchi gioco savonesi, in condizioni di incuria e abbandono e proporremo un piano per ripristinare l’area quale parcheggio per il campo di atletica".

"Uno degli emendamenti che abbiamo presentato sembra anche aver risvegliato la Lega dal torpore, che, copiando la stessa formulazione dell’emendamento scritto da me, anche nel frontespizio, propongono di utilizzare quei soldi per recuperare gli alloggi popolari del comune e di sistemare l’area ripristinando il parcheggio del campo. Ovviamente a noi non interessano le polemiche, non è di certo la prima volta che copiano paro paro gli atti da me redatti, e voteremo sicuramente anche la loro proposta".

La vicenda però, al di là della sostanza secondo il consigliere di opposizione porta alla luce una vicenda politica, quella del botta e risposta tra esponenti stessi dell'amministrazione: "Emerge una profonda spaccatura di questa maggioranza, forse per ragioni elettorali, forse per altri motivi, dove la stessa Lega sembra sempre più avulsa dal contesto politico-amministrativo locale, considerando che sono in maggioranza. I loro assessori dicono cose e fanno altro, i consiglieri un po’ abbassano le orecchie, un po’ si ricordano che hanno preso voti promettendo cose. Ma soprattutto la giunta e il resto della maggioranza sembrano essersi dimenticati delle promesse, forti, fatte in campagna elettorale, con l’ennesima, ingiustificabile, giravolta del Sindaco" conclude Meles.

Redazione

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