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Cronaca | 23 gennaio 2021, 14:55

Savona, rinviata la demolizione delle baracche abusive del campo nomadi: previsto vertice in Prefettura

Convocato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. In caso di demolizione prevista per lunedì 25 gli abitanti delle case abusive in segno di protesta avrebbero occupato le baracche

Savona, rinviata la demolizione delle baracche abusive del campo nomadi: previsto vertice in Prefettura

Non inizieranno da lunedì le demolizioni delle baracche abusive nel campo nomadi della Fontanassa a Savona.

Dopo la riunione svolta in comune ieri tra il sindaco Ilaria Caprioglio, gli assessori Pietro Santi, Ileana Romagnoli e Roberto Levrero insieme al comandante della polizia locale Igor Aloi, il dirigente del settore servizi sociali Walter Ziliani e la segretaria comunale Lucia Bacciu, sono giunti a quella decisione chiedendo al Prefetto Antonio Cananà la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Al centro le difficoltà di alcune famiglie del campo, con minori e anziani, che in caso di demolizione si ritroverebbero senza un tetto sotto la testa da un giorno all’altro e avevano infatti già annunciato che lunedì 25 avrebbero occupato le abitazioni abusive in forma di protesta.

Lo scorso 23 dicembre la prima cittadina aveva firmato un'ordinanza che prevedeva proprio la demolizione delle strutture abitative da parte dei responsabili dell'abuso di tutti i manufatti abusivi e privi delle condizioni per poter circolare sulla strade stradali (casette in legno o materiale prefabbricato, tettoie e servizi igienici) entro 15 giorni e non se fossero state rimosse, come avvenuto, sarebbe avvenuta la demolizione d'ufficio a partire proprio da lunedì 25 gennaio.

La prima cittadina aveva inoltre firmato altre due ordinanze per la messa in sicurezza degli impianti fognari (eliminare scarichi acque nere in acque bianche) e impianti elettrici e la bonifica da rifiuti materiali e pericolosi (materiale combustibile e bombole a gas).

Nel consiglio comunale di fine novembre erano stati approvati gli emendamenti della Lega e del Movimento 5 Stelle stoppando di fatto la variazione di bilancio stanziata dal comune per la messa in sicurezza del campo nomadi (150mila euro, 60mila per gli oneri di urbanistica e 90mila per un mutuo) e votata favorevolmente da 22 consiglieri (Lega, Vince Savona, lista civica del sindaco e M5S, contrari il sindaco Caprioglio e i consiglieri Ravera e Dell'Amico, astenuto Versace, capogruppo Vince Savona).

Luciano Parodi

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