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Economia | 27 gennaio 2021, 15:32

Savona, continua il botta e risposta tra l'assessore Zunato e la Fiva per il canone unico: "Calcoli errati, nessun aumento"

Secondo l'assessore alle attività produttive non ci sarà nessun onere in più, del parere opposto invece il presidente della Federazione italiana venditori ambulanti Mosca

immagine di repertorio

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"Nel calcolo proposto da FIVA erroneamente non si procede ad arrotondare i mq del banco (non 26,25 bensì 26 mq) e si calcola per 52 giorni anziché 50 giorni (il bollettino dí confronto è basato su 50 giorni), pertanto, il risultato è 754 euro e non 792 euro".

Non si placa il botta e risposta fatto di numeri e precisazioni tra l'assessore alle attività produttive del comune di Savona Maria Zunato e il presidente di Fiva Savona Amedeo Mosca in merito all'applicazione del canone unico. Secondo l'assessore non ci saranno aumenti, del parere opposto invece il rappresentante della Federazione italiana venditori ambulanti.

"Assumiamo l'esempio riportato dal presidente Mosca di un posteggio di 26,20 mq non alimentare: con il Canone Unico la tariffa sarebbe di 0.58 da moltiplicare per 26 m (si arrotonda) e per 50 giorni, per un ammontare di 754 euro. Nel 2019 il Canone Cosap dovuto era di 689 euro. Per ottenere il canone andava moltiplicata la tariffa al metro quadrato e al giorno per posteggi del mercato, pari a 0.63 euro, per i due coefficienti dell'allegato B del Regolamento Cosap, cioè 1,2 per attività commerciali e 0.7 per occupazione di carattere precario, con un risultato di € 0,5292 da arrotondare a 0,53. A questo andava sommata la Tari giornaliera, pari a 55 euro, per un totale di 744 euro con una differenza di 10 euro" spiega in una lettera inviata a Mosca l'assessore Zunato.

"Con il servizio Tributi ha riscontrato che, per un errore di arrotondamento nel sistema informatico Sipal, è stato inserito l'importo di € 0,52 a mq e non di € 0,53, pertanto ne è derivato un calcolo inferiore al dovuto, di € 676 euro anzichè 689. In realtà, quindi, il Comune dovrà recuperare, nel caso specifico, 13 euro. Da osservare che su 52 settimane, la differenza diminuisce" prosegue Maria Zunato.

"Si ritiene utile riportare anche il caso di un banco alimentare, sempre di 26 mq. Se nel 2019 si calcolano per 50 giorni 689 euro di Cosap e 171 euro di Tari giornaliera per un totale dí 860 euro nel 2021 con il canone unico dovrebbe 858 euro (0,66* 26.50), con una differenza di 2 euro in riduzione" spiega l'assessore alle attività produttive. "Da ultimo, se si applicasse la formula proposta T.0,*H*S*M-A, con T.O. Tariffa oraria come tariffa standard : 24, calcolata su 50 giorni , con un mercato di 9 ore giornaliere per un banco di 26 metri ed il 30% di riduzione si otterrebbe la cifra di 409,50 euro".

"La cifra sarebbe largamente inferiore a quella attualmente pagata e tale interpretazione non è suffragata da nessuna autorevole interpretazione, discostandosi dagli orientamenti seguiti dalla maggior parte dei Comuni. Come già si è avuto modo di spiegare nella riunione del 10 dicembre scorso, l'Amministrazione si è rigorosamente attenuta alle disposizioni degli articoli 837 e della Legge n. 160/19, considerato che la giornata dí mercato supera le 9 ore e che, in base all'art. 843, le tariffe sono frazionate per ore fino ad un massimo di 9 in relazione all'orario effettivo.

L'introduzione del Canone Unico, dovuto per legge, non comporterà sostanziali differenze nel gettito comunale e negli oneri a carico dei concessionari di posteggio" conclude l'assessore savonese.

Luciano Parodi

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