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Politica | 28 febbraio 2021, 08:08

Europa Verde: "Quattro domande sul piano dei rifiuti di Savona"

Le critiche di Europa Verde: "La TARI aumenta del 20% in due anni e la città è sporca"

Europa Verde: "Quattro domande sul piano dei rifiuti di Savona"

Scrive Europa Verde Liguria: "In questi giorni il consiglio comunale ha appena approvato il nuovo piano dei rifiuti della città di Savona, che verrà inviato al Tribunale per le pratiche di legge, dato l'attuale stato aziendale.

Noi di Europa Verde vorremmo chiedere alla sindaca e all'assessore alle partecipate:

a) Ma il piano verrà presentato alla città perché ad oggi nessuno sa praticamente nulla e, se si aggiunge l'indecorosa vicenda della presunta società creata, secondo notizie di stampa, in ambiente leghista per assorbire o fare concorrenza ad ATA ci permettiamo di capire la segretezza degli atti ma ora sarebbe bene avviare una operazione trasparenza anche per capire per quale ragione alla fine la città dopo cinque anni di disastrosa gestione aziendale si troverà con un pesante aumento della TARI (20% in due anni) a fronte di una città che definire "sporca" è usare un eufemismo nonostante l'impegno di lavoratori e lavoratrici di ATA e il grande senso di responsabilità sindacale?

b) Vorremmo poi capire quello strano "gioco di scatole cinesi" con ATA, che diventa socia minoritaria di un'altra società (prima a maggioranza pubblica ora non è più chiaro) con un rapporto azionario 49 a 51% perché non sappiamo ancora come questo sistema interagirà con il gestore unico dell'ambito rifiuti?

c) Non vogliamo tirare fuori vicende e responsabilità ormai vecchie, di cui si è parlato molto in questi anni se non sperare che l'assessore preposto con tutta la destra sia riuscita a mettere da parte le somme per condurre alla fine naturale il ciclo di Cima Montà, facendo osservare che magari una parte dei fondi del fondo regionale di sviluppo poteva essere destinata a questo serio problema ambientale e poi precisare sempre alla destra cittadina che Cima Montà non ha chiuso per "un destino cinico e baro" ma perché aveva esaurito tutta la capienza e che l'errore delle amministrazioni di centrosinistra non è stato quello di non aprire una nuova discarica (peraltro qualche esponente locale ci ha pure provato)  ma di non aprire una nuova stagione per i rifiuti con una sistema di raccolta porta a porta spinto.

d) Vorremmo poi capire se il piano investirà sulla educazione ambientale dato che esso dovrà divenire patrimonio comune della città poiché solo una cittadinanza cosciente del valore del rifiuto come possibile risorsa e quindi anche di concetti come riduzione, riuso, differenziare si potranno raggiungere risultati positivi nell'avvio di un piano ancora ignoto a Savona".

Comunicato stampa

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