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Al direttore | 12 marzo 2021, 08:38

Varazze e la protesta di un gruppo di proprietari di seconde case contro l'aumento della Tari: "Vengano riviste le norme"

"Intraprenderemo iniziative di mobilitazione collettiva che certamente non gioveranno all'immagine di una cittadina a vocazione turistica quale è Varazze"

Varazze e la protesta di un gruppo di proprietari di seconde case contro l'aumento della Tari: "Vengano riviste le norme"

Siamo un gruppo di proprietari di seconde case site nel comune di Varazze e vogliamo manifestare l'enorme disappunto e sconcerto a seguito del pervenimento della TARI riferita all'anno 2020. 

Ognuno di noi ha notato un aumento considerevole delle tariffe, che si attesta mediamente tra il 30 e il 40% in più rispetto a quanto versato l'anno precedente. Naturalmente ci siamo rivolti all' ufficio tributi preposto e a tutti è stata inviata la medesima lettera che motivava l'aumento applicato per alcune tipologie di utenti (leggasi non residenti) rimandando alla modifica apportata nel Regolamento comunale TARI, che stabiliva un ipotetico numero di occupanti in base ai metri quadri e da qui gli aumenti di cui sopra. Sempre nella stessa lettera si evidenziava la volontà dell'amministrazione comunale di posticipare gli aumenti ma ciò non è stato possibile in quanto gli Enti locali hanno dovuto recepire gli orientamenti dettati da Arera.

Ci risulta dunque che l'aumento è rivolto esclusivamente ai proprietari di seconde case, mentre per i residenti e per gli esercizi commerciali è stata prevista una riduzione delle imposte, visto anche il periodo funestato dalla pandemia. Allora la pandemia ha colpito forse solo residenti e commercianti? Ai non residenti in rispetto delle norme anticovid è stato persino vietato qualsiasi spostamento e le seconde case sono rimaste inutilizzate più che in altri periodi: la qualcosa è facilmente dimostrabile. Basta controllare i passaggi ai cassonetti con le chiavette in dotazione ad ogni proprietario.

Inoltre non ci risulta che le citate disposizioni imposta da ARERA siano state applicate in altri comuni d'Italia. (Molti di noi hanno case di famiglia fuori residenza e pertanto facilmente dimostrabile). Altro punto è la domanda su dove sia il principio di equità che sottostà alla base di ogni imposta, così come previsto dalla nostra costituzione, secondo il quale ognuno deve pagare in base a quanto consuma.

Ricordiamo inoltre a codesta amministrazione comunale che l'art. 1 comma 659 della legge 147/2013 prevede la possibilità di introdurre agevolazioni per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo (la qualcosa è recepita da diversi comuni). Rammentiamo inoltre che esiste una sentenza del Consiglio di stato n. 4223 del 6/9/2017 che stabilisce l'illegittimità del regolamento comunale che fissa tariffe più alte per le utenze domestiche dei non residenti.

Certo è che i sottoscritti rispetto a codesta Amministrazione comunale hanno uno scarso potere contrattuale: non votano. Ma d'altro canto abbiamo la voce di chi si indigna davanti ad una palese ingiustizia. Siamo un nutrito numero di famiglie, che comunque vada non tralascerà di intraprendere iniziative di mobilitazione collettiva che certamente non gioveranno all'immagine di una cittadina a vocazione turistica quale è Varazze e della quale ognuno di noi non vorrebbe danneggiarne l'immagine.

Siamo a chiedere pertanto di prendere in considerazione questa nostra richiesta di rivedere le norme per il calcolo della TARI.

Lettera al Direttore

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