Ti sei mai chiesto come nascono quelle che oggi chiamiamo intelligenze artificiali? I complicati macchinari in grado di imitare o migliorare le performance degli esseri umani, tanto utili in diversi settori produttivi ed economici, altro non sono che dei software.
L’analisi dei dati, la ricerca dei bisogni dell’utente e un attento studio del linguaggio umano sono alla base della loro creazione. Scopri di più su queste tecnologie e su come possono rendere più semplice la vita di aziende e privati.
Per cosa si usano i software di intelligenza artificiale?
L’AI è una branca dell’informatica volta a creare macchine e software in grado di analizzare stimoli, elaborarli e fornire loro una risposta come farebbe un essere umano. I settori in cui prolifica questo tipo di attività sono quindi quelli dominati dalla raccolta dei dati, da una certa ripetitività e da pattern di comportamento riconoscibili.
Pensiamo, per esempio, ai software di intelligenza artificiale applicati alla medicina. In questo caso, l’incrocio dei dati di funzioni vitali, esami effettuati e altri parametri riscontrabili permette di effettuare una diagnosi quanto più precisa possibile. Risparmiando quindi tempo nella fase di ricerca della patologia e della conseguente terapia e, infine, salvando potenzialmente delle vite umane.
Meno eroico ma decisamente produttivo è l’impatto delle intelligenze artificiali conversazionali in ambito customer care. I chatbot presenti su molti siti web permettono all’utente di porre delle domande, dei dubbi o dei problemi riscontrati con il servizio. Tramite l’analisi del linguaggio, dell’uso di parole chiave ma anche del “tono di voce” della conversazione, l’AI sarà capace di offrire una risposta soddisfacente al cliente. Spesso senza dover coinvolgere i dipendenti dell’azienda, la quale risparmia così tempo, soldi e risorse.
Un altro ambito di utilizzo dei software di intelligenza artificiale è quello degli assistenti vocali. Anche in questo caso si parla di AI conversazionali e di analisi dei dati e comprensione degli intenti di ricerca dell’utente. Ma come nascono questi software capaci di comprendere l’uomo e i suoi bisogni?
Le fasi di sviluppo di un’intelligenza artificiale
Il primo passo nella creazione di un software di intelligenza artificiale che possa giovare alla tua azienda è l’analisi dei relativi dati. In base al settore di competenza, i dati strutturati vengono acquisiti ed elaborati per individuare i principali bisogni dell’utente e capire come soddisfarli.
Un team di programmatori si occupa poi di realizzare il vero e proprio software AI, che con tutti i dati acquisiti comincia ad avere delle funzioni e a riconoscere alcuni pattern comportamentali. A questo punto tocca a linguisti, sociologi e sceneggiatori (i cosiddetti copywriter dell’intelligenza artificiale) stabilire il carattere dell’assistente virtuale. In base al tono di voce dell’azienda, ai bisogni del consumatore, alle sue preoccupazioni e dubbi, l’intelligenza artificiale assume una vera e propria personalità.
Tornando agli esempi precedenti, una AI applicata all’ambito diagnostico avrà caratteristiche di empatia e attenzione verso le emozioni dell’utente. Il chatbot di un servizio clienti potrà invece usare un tono di voce più scherzoso e confidenziale, pur fornendo sempre risposte corrette e precise. Una volta realizzata la personalità del software di intelligenza artificiale, impostati i parametri per il rispetto delle leggi sulla privacy e installata la migliore tecnologia a supporto della tua azienda, potrai cominciare ad analizzare i benefici del suo ingresso nel team.














