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Economia | 06 maggio 2021, 15:00

Quando dividersi diventa difficile

La storia di una separazione.

Quando dividersi diventa difficile

Tanti anni fa mi sono separata ed è stato uno dei periodi peggiori della mia vita. Intanto perché si infrangeva un sogno, quello di vivere insieme a mio marito per tutta la vita, poi perché abbiamo dei figli insieme ed ero spaventata e preoccupata nel non sapere come gestire la situazione.

In questo momento per me così pesante mi sono fatta aiutare e consigliare dai miei amici e oltre al dolore dovevo affrontare il costo di un avvocato per la separazione a Bologna la città dove abito. Devo dire che questo studio legale è stato da subito molto professionale e mi ha messa a mio agio.

Mi ha spiegato tutto il procedimento della separazione, che a seconda del tipo di rapporto che avevamo io e mio marito (in quel momento ancora lo era) sarebbe potuta essere consensuale o giudiziale. Sono stata fortunata perché poi, parlandone con lui che a sua volta aveva avuto modo di avere un confronto, ci siamo accordati per una separazione consensuale, più veloce e meno pesante. Ecco che qui ognuno dei due si è accordato con il proprio avvocato su visite, mantenimento per i nostri figli, spese straordinarie, in vista poi del Tribunale.

In pratica si è deciso che i nostri figli saranno con lui due sere la settimana più due week end al mese, passeranno con il papà due settimane in estate e due settimane in inverno più le feste nelle quali ci si alternerà ogni anno. In ogni caso, a parte queste regole fisse, ci sarà sempre modo di regolarsi a seconda delle esigenze dei nostri figli.

Gli accordi sono secondo me stati presi nel modo più giusto grazie ai nostri legali, io ne sono contenta e vedo che finora ( è passato qualche anno) riusciamo ad andare d’accordo senza problemi. Certo, qualche piccola discussione qua e là, dopotutto non ci saremmo separati altrimenti, ma tutto risolvibile perché siamo stati seguiti nella giusta maniera e perché entrambi ci teniamo a far stare bene i nostri figli, a stare bene noi ed a cambiare finalmente pagina rispetto ad un capitolo un po' dolente della nostra vita.

A distanza di tempo le cose sono cambiate, io sono più serena e mi sembra lo sia anche lui, i nostri figli, entrambi adolescenti, all’inizio hanno faticato un po' perché hanno sofferto la separazione, poi piano piano hanno capito anche loro che non si potevano prendere strade diverse, era inevitabile, dunque piano piano hanno accettato la nuova situazione ed ora si trovano bene sia nella loro casa ( mia con loro) sia nella nuova cosa del papà.

Ora un’altra mia amica si sta separando e io mi sento molto empatica e solidale con lei, benché la nostra separazione sia avvenuta per motivazioni diverse. Le ho quindi consigliato tempo fa di rivolgersi ad un avvocato, per gestite tutto nel modo più corretto e per farsi supportare nella maniera giusta in questo momento così delicato per lei, che oltretutto ha dei figli ma piccoli. Lei è preoccupata perché comunque lavora e con due bambini piccoli sicuramente la gestione sarà un po' più complessa, però anche lei come me sa bene che non ha alternative. Così lei e suo marito sono andati da un legale bolognese insieme poiché preferirebbero separarsi con lo stesso studio in modo tale da rendere il tutto più semplice.

Anche a loro è stata consigliata la separazione consensuale dei coniugi, più gestibile e meno problematica e dispendiosa, io credo proprio che seguiranno la stessa nostra strada, proprio per far si che i loro bambini avranno la presenza di mamma e papà nella giusta equità.

Per loro è un po' più difficile arrivare ad un giusto accordo perché il marito lavora spesso all’estero e comunque fuori Bologna, quando è così non riesce ad essere preciso nei turni come vorrebbe, più che altri quelli infrasettimanali. Ecco perché hanno puntato su una maggiore flessibilità. Se per esempio lui non dovesse esserci il mercoledì, come da turno, avrebbe la possibilità di cambiare giorno e di stare con i bambini il giovedì, naturalmente previo accordo con lei e i suoi impegni. Questa alternativa è stata consigliata loro anche dall’avvocato, in modo tale da garantire ai bambini una certa continuità con il papà e di far in modo che i due genitori riescano a venirsi incontro sempre tra di loro. Naturalmente poi gli avvocati della separazione hanno previsto sia per la loro situazione che per la nostra una certa continuità, laddove è possibile, con i parenti.

Trovo che questa cosa sia molto importante perché a volte nelle separazioni si discute e si prendono posizioni sbagliate a causa del risentimento che si prova nei confronti dell’ex coniuge, senza pensare invece che i figli hanno il diritto di continuare ad avere rapporti non solo ovviamente con i genitori ma anche con zii, cugini, nonni. Diciamo che in questo contesto i legali ci hanno seguiti sono stati molto bravi, hanno saputo gestire bene il tutto e ci hanno tranquillizzati laddove poteva esserci un po’ di discordia sia tra mio marito che tra lei ed il suo. La tappa successiva ora per lei e suo marito sarà tra sei mesi, ovvero sia il divorzio, già affrontato da me ed il mio ex marito in tribunale.

Il giorno ero un po' agitata perché si chiudeva un capitolo della mia vita e lì lui non sarebbe più stato mio marito, fra l’altro mi sono stupita della rapidità con la quale si è svolto, il tempo di entrare, una lettura da parte del giudice da ciò che era stato convenuto con i nostri avvocati e via. Molto, molto veloce e quante coppie c’erano! Però da li mi sento libera e contenta, con lui ora a distanza di tempo ho un rapporto civile e sappiamo benissimo entrambi di esserci per i nostri figli qualora ci fossero degli imprevisti o qualora un sera i nostri figli volessero stare con il papà.

 

 

 

Richy Garino

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