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Economia | 07 luglio 2025, 16:51

Carrefour, preoccupazione anche nel Savonese per gli esuberi: la catena di supermercati rischia di sparire dall'Italia

Il colosso francese della grande distribuzione affronta una crisi profonda

Carrefour, preoccupazione anche nel Savonese per gli esuberi: la catena di supermercati rischia di sparire dall'Italia

Un nuovo, pesante indizio si aggiunge al fascicolo che prefigura un possibile addio di Carrefour all'Italia. La decisione di tagliare 175 posti di lavoro nella sede centrale di Milano, pari al 25% dell'organico direzionale, non è solo un segnale di crisi, ma l'eco di indiscrezioni sempre più forti che parlano di un imminente disimpegno del gruppo francese dal mercato italiano.

La comunicazione, arrivata a inizio luglio, ha riacceso i riflettori su una situazione finanziaria ormai insostenibile. Quel che è certo è che il business italiano di Carrefour non è più profittevole: il bilancio 2024 si è chiuso con una perdita di 93,5 milioni di euro, una scia di rosso che segue i 129 milioni del 2023 e i 115 del 2022.

L'azienda non si nasconde e nel motivare i tagli parla di "complessità delle condizioni del mercato italiano", caratterizzato da una "competizione intensa e frammentata, a fronte di un potere d’acquisto in diminuzione e una costante pressione sui margini". Una pressione aggravata dall'aumento dei costi per energia e logistica e dalla crescita dei tassi di interesse. Il settore, del resto, è da anni sotto l'attacco agguerrito dei discount, che secondo l'Area Studi di Mediobanca continuano a crescere a ritmi più sostenuti (+9,2% nel 2023 contro il +7,3% della GDO tradizionale) e con marginalità superiori.

Per arginare le falle, l'amministratore delegato Christophe Rabatel ha spinto con decisione sul franchising. Oggi, su quasi 1.200 punti vendita in Italia, solo 211 sono di proprietà diretta. Gli altri 900 sono affiliati che, tuttavia, garantiscono appena un decimo del fatturato totale (365 milioni su 4,2 miliardi). Una strategia che ha alleggerito i costi ma non ha risolto i problemi di fondo, trasformando Carrefour più in un fornitore di servizi che in un retailer diretto.

Da settimane, come riportato dal magazine tedesco Lebensmittel Zeitung e dal Financial Times, circolano voci su una possibile cessione. Il dossier, secondo ItaliaOggi, è sul tavolo di diversi grandi player, tra cui Lidl, Esselunga e Conad. Tuttavia, la vendita in blocco appare complicata. Il prezzo ipotizzato, circa 4,2 miliardi di euro, non ha scaldato gli animi, soprattutto per l'alto rischio legato alla rete in franchising: un acquirente potrebbe vedere gli affiliati migrare verso altri marchi.

"La decisione è strettamente connessa alla complessità delle condizioni del mercato italiano, all’interno del quale il settore della Gdo si contraddistingue per una competizione intensa e frammentata, a fronte di un potere d’acquisto in diminuzione e una costante pressione sui margini, determinata da costi energetici, di logistica e aumento dei tassi di interesse”. Così si legge nel comunicato con cui l'azienda ha annunciato gli esuberi. 

L'ipotesi più probabile, dunque, è quella di uno "spezzatino": la vendita di pacchetti di negozi su base territoriale ai concorrenti più interessati. Un destino che ricorda da vicino quello di un altro colosso francese, Auchan, le cui attività furono in gran parte assorbite da Conad nel 2019. 

Redazione

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