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Attualità | 12 maggio 2021, 09:45

Coprifuoco alle 23 e riaperture, ma graduali. La decisione potrebbe arrivare non prima di lunedì

Continua il braccio di ferro nel Governo, il Premier Draghi sembrerebbe però ancora propenso alla linea della prudenza. Allo studio anche un cambio di parametri per il colore delle Regioni

Coprifuoco alle 23 e riaperture, ma graduali. La decisione potrebbe arrivare non prima di lunedì

Muoversi con "gradualità e prudenza" affinché le riaperture siano "irreversibili e contro nuove chiusure", oppure accelerare e anticipare i tempi su diversi fronti? Questo è il problema, si potrebbe dire scomodando Shakespeare, che continua ad animare le riunioni dell'esecutivo Draghi, alle prese con l'analisi dei dati sull'epidemia e sulle vaccinazioni per programmare il ritorno alla normalità degli italiani.

E' questo il copione che fonti interne a Palazzo Chigi riferiscono essere andato in scena ancora nell'ultima cabina di regia del Governo: la preoccupazione del premier e dell'asse PD-LeU dopo le scene viste in Spagna all'abolizione del coprifuoco e la voglia matta degli italiani di tornare a sempre maggiori scampoli di socialità con spiagge, attività commerciali e vie prese d'assalto nei primi due fine settimana di libertà da un lato, il pressing dei partiti di centrodestra e Italia Viva, oltre che delle Regioni, per concedere sempre maggiori libertà dall'altro.

E così al centro dell'agenda politica resta proprio la questione della possibilità di muoversi tra le 22 e le 5. I dati restano in miglioramento (anche se il Cts attende i prossimi giorni per valutare gli effetti delle prime riaperture), non solo del contagio ma pure delle vaccinazioni, ma la "moral suasion" del coprifuoco potrebbe protrarsi per altre settimane, pur venendo posticipato non oltre le 23. La proposta però non dovrebbe essere discussa prima di lunedì 17 maggio, per essere applicata non prima della settimana successiva.

Stesso discorso per quanto riguarda l'altra partita sul tavolo, quella del cambio di colore delle Regioni, le quali spingono per modificare i parametri "utili per l'autunno, ma ora da modulare" ha detto il presidente della Conferenza Fedriga. Il sistema dell'Rt, infatti, potrebbe portare già dalla prossima settimana diversi territori in arancione: per questo, e a fronte di un possibile aumento dei nuovi casi legato alle riaperture, la proposta è quella di considerare un "Rt ospedaliero" legato ai malati di Covid nelle terapie intensive e nei reparti ordinari. Oltre a tre nuove fasce d'incidenza ogni 100mila abitanti. L'altro parametro in via di valutazione potrebbe essere quello della percentuale di vaccinazioni tra le fasce deboli.

Su quest'ultimo termine di giudizio si è espresso il sottosegretario alla Salute Sileri, secondo cui "con 30 milioni di prime dosi potrebbe terminare l'obbligo di mascherine all'aperto", ma sono diversi i settori in attesa di conoscere il loro futuro in base all'andamento della pandemia.

E' il caso dei parchi divertimento (la cui riapertura è prevista dall'1 luglio), dei punti vendita nei centri commerciali ancora chiusi nei fine settimana e ieri protagonisti di una protesta in tutta Italia, ma anche per il settore fieristico e quello del "wedding". Quest'ultimo tema particolarmente sentito ora che si entra nel pieno della bella stagione: non c'è ancora una data certa per la ripartenza del settore, ma l'idea potrebbe essere quella di riaprire col "green pass" (vaccino, tampone negativo o guarigione dalla malattia).

"Passo a passo" resta però il motto del ministro Speranza e del premier, e già dalle valutazioni del Cts nel prossimo report settimanale si potranno capire diverse cose.

Redazione

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