Si sono conclusi nelle scorse ore, a meno di due mesi di distanza dall'avvio del cantiere, le operazioni di rafforzamento della diga foranea del porto di Capo San Donato a Finale Ligure.
La motonave Maria Vittoria ha poggiato durante il fine settimana gli ultimi massi provenienti dalle cave di Olbia ai quali si erano aggiunti nelle scorse settimane altri provenienti dal Piemonte, per raggiungere le circa 30mila tonnellate di materiale adagiato lungo la struttura in calcestruzzo sul lato di ponente del porticciolo a protezione dello stesso.
Terminata la posa degli scogli di granito è stata così rimossa la rampa in terra e grosse pietre creata artificialmente per permettere alle ruspe di raggiungere il cuore del cantiere liberando il parcheggio e parte della rotonda di accesso, nella quale è stato anche risistemato l'asfalto.
Quest'ultima una lavorazione provvisoria per la stagione estiva in vista della ripresa delle operazioni prevista per l'autunno compatibilmente con l'iter autorizzativo sovraccomunale per procedere al rafforzamento dei moli di sottoflutto e sopraflutto e successivo ripristino del manto stradale.
I lavori, finanziati per circa 2 milioni di euro con fondi di Protezione Civile dalla Regione Liguria, si erano resi necessari dopo gli ingenti danni cagionati dalla mareggiata dell'autunno 2018. Per il successivo lotto invece la spesa prevista è di ulteriori 750mila, sempre con fondi statali, per i quali è prevista una procedura di ribasso con la quale si potrebbero accantonare risorse anche per ulteriori interventi.
"Nei prossimi giorni partirà inoltre un consistente dragaggio - ricorda il sindaco Frascherelli - che prevede la rimozione di 12mila metri cubi di sabbia nel canale d’ingresso e nelle celle adiacenti, portando la batimetrica fino a 4 metri, profondità mai raggiunta in questi ultimi anni".


















