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Attualità | 11 gennaio 2022, 09:08

"Il lupo: risorsa territoriale e opportunità di sviluppo, fondamentale salvaguardarlo"

L'analisi della dottoressa Valentina Balestra, naturalista e divulgatore ambientale

Foto pubblicata per gentile concessione dell'autore, la dottoressa Valentina Balestra che ringraziamo

Foto pubblicata per gentile concessione dell'autore, la dottoressa Valentina Balestra che ringraziamo

Il lupo e la presenza sul territorio. Un argomento delicato che merita di essere trattato con grande attenzione, interpellando se possibile alcuni esperti in materia.

Un preambolo assai necessario per fissare un concetto chiave, indispensabile per una completa comprensione: il lupo non rappresenta un pericolo per l'uomo. La nostra redazione ha contattato la dottoressa Valentina Balestra, naturalista e divulgatore ambientale: "Spesso la visione della natura viene distorta da messaggi fuorvianti e negativi, talvolta allarmanti, qualcosa da temere e di totalmente distaccato dall'essere umano. Si parla degli effetti senza discutere delle cause, e la conservazione della natura viene spesso vista come un ostacolo e non un’opportunità. E questo in parte è dovuto al fatto che le informazioni legate alla natura nella società odierna non vengono assimilate tramite l’esperienza ma apprese tramite i mass media. Da divulgatore ambientale e naturalista, mi sento di affermare che in parte invece è legata alla qualità delle informazioni, che dipendono dalla qualità delle persone che la fanno". 

"Il lupo è sicuramente una specie molto discussa, visti i forti conflitti presenti fra diversi gruppi di interesse. Non è che non ci siano problematiche connessa alla presenza della specie. La sua gestione è fondamentale sia per la sua conservazione che per migliorare la coesistenza uomo-lupo, ma sovente le comunicazioni sono fuorvianti o catastrofiche e totalmente soggettive, senza alcuna base scientifica" spiega. 

"Si tratta di una specie protetta che vive a basse densità su vasti territori e i giovani hanno grande capacità di dispersione. La popolazione è prevalentemente organizzata in coppie o branchi (sulle Alpi circa 5-6 lupi a branco in media) e sono animali molto territoriali. Ogni branco tende ad occupare un territorio stabile ed esclusivo che, in Italia, va da circa 50 a 300 km². Il monitoraggio, risulta quindi fondamentale per conoscere in modo dettagliato la distribuzione e di conseguenza lo stato di conservazione di questa specie. Inoltre, i dati oggettivi sulla presenza della specie sono molto utili per la comunicazione poiché consentono di poter arginare le prese di posizione soggettive". 

"La lenta, ma continua naturale espansione della popolazione di lupo sull’arco alpino, ha messo in luce la necessità di una gestione coordinata della specie, partendo proprio dal suo monitoraggio - prosegue - Il progetto LIFE WolfALps EU (https://www.lifewolfalps.eu/), nasce in questo contesto con l’obiettivo di migliorare la coesistenza tra uomo e lupo a livello di popolazione alpina. Per questo, una squadra europea con diversi partner è stata creata per lavorare sulla coesistenza fra lupo e attività umane". 

"La Regione Liguria è partner di progetto e diversi enti e associazioni territoriali hanno aderito, formando operatori per il monitoraggio nazionale del Lupo. Il Centro Educazione Ambientale Cairo Montenotte (CEA) parte della rete dei Centri del Sistema Ligure di Educazione Ambientale. Dal 2009 si occupa di coordinare e gestire le attività di educazione ambientale sul territorio, in accordo con le amministrazioni comunali. Il ruolo è quello di favorire processi educativi ed informativi per lo sviluppo sostenibile, nell’ambito della Strategia Regionale Agenda 2030, di adattamento ai cambiamenti climatici e valorizzazione della biodiversità, realizzando inoltre campagne di sensibilizzazione per la diffusione di buone pratiche, e di facilitare progetti di sviluppo locale per la sostenibilità ambientale". 

Il CEA di Cairo Montenotte, su base volontaria, ha aderito al progetto LIFE WolfALps EU, ritenendolo di notevole interesse per il proprio territorio e sta organizzando una rete di comunicazione per informare la cittadinanza sul progetto e sulle peculiarità della specie e renderla attivamente partecipe. Sarà infatti possibile inviare segnalazioni di presenza del lupo in val Bormida a ceacairo@comunecairo.it. I dati inviati dalla cittadinanza saranno vagliati dal collaboratore, operatore formato per il monitoraggio, la dottoressa Valentina Balestra. Seguiranno aggiornamenti successivi. Per informazioni ceacairo@comunecairo.it, https://ceacairo.it/. 

"La natura non è qualcosa da temere ma un prezioso bene da vivere e preservare, con cui sempre più abbiamo necessità di riconnetterci. Credo sia fondamentale lavorare sul senso di identità locale e sulla corretta divulgazione ambientale, per questo, collaborare attivamente con i cittadini e valorizzare le specificità ambientali, valorizzando la biodiversità, costituisce un’importante occasione di comprensione di dinamiche complesse ma importanti per la conservazione territoriale". 

L'argomento lupo è tornato prepotentemente d'attualità sui media locali dopo l'avvistamento di alcuni esemplari (una decina) la sera del 30 dicembre a Giusvalla (LEGGI ARTICOLO). Nel 1990 il grande cantautore bolognese Lucio Dalla cantava "Attenti al lupo". Un concetto assolutamente forviante se analizziamo la realtà dei fatti: "Il lupo è una risorsa per il territorio e un’opportunità di sviluppo, per cui è fondamentale salvaguardarlo" conclude la dottoressa Balestra. 

Redazione

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