Sono stati due pomeriggi piacevoli e ricchi di contenuti quelli trascorsi immersi nel verde della zona dei Pastoni, alle spalle di Cairo Montenotte, da circa cento studenti dell’Istituto d'Istruzione Superiore “Federico Patetta”, che sono stati ospiti de “La Filippa”, sito di smaltimento di rifiuti speciali (rigorosamente non pericolosi e non putrescibili) che sorge sulle pendici del territorio cairese.
In particolare, la visita guidata è stata l’occasione per verificare come la classica nozione di discarica quale sinonimo di “immondizia” derivi, almeno nel caso dell’azienda gestita dai fratelli Carlo e Massimo Vaccari, da un mero pregiudizio. Sotto la guida del Direttore Generale, Federico Poli, e del responsabile della Comunicazione, Sergio Vazzoler, gli studenti hanno potuto toccare con mano come l’impianto cairese sia non solo ambientalmente sostenibile ma anche un vero e proprio esempio di recupero e riqualificazione del territorio.
La prospettiva che ha guidato la famiglia Vaccari a progettare - oltre vent’anni fa - e a realizzare la discarica ecosostenibile “La Filippa” ha comportato un’attenzione verso gli aspetti ambientali ed ecologici in ogni fase dell’attività: cura nella selezione delle tipologie di rifiuti speciali che possono essere conferiti (meno di cinquanta, tra gli oltre settecento inseriti nel Regolamento Europeo in materia), l’attenzione nel trattamento preliminare di tali rifiuti per estrarre tutto ciò che può essere riciclato o riutilizzato, l’impegno nel compattamento del residuo non riciclabile e nel posizionamento di tali materiali nelle cavità della vecchia cava di argilla.
Il tutto con un occhio rivolto alla “responsabilità sociale d'impresa”: ad esempio, in alcune attività straordinarie di manutenzione, l’azienda coinvolge “Eccomi”, una cooperativa sociale di cui fanno parte uomini e donne con un difficile passato e che oggi raccontano una storia di riscatto.
Il risultato che si è presentato agli occhi degli studenti cairesi è quello di un luogo piacevole da frequentare dove risulta difficile pensare di camminare sopra ai rifiuti smaltiti. A La Filippa, infatti, hanno già pensato a quello che potrebbe essere l’utilizzo una volta che l’impianto terminerà il proprio ciclo di vita: un’area verde, con una vecchia cascina che potrà diventare un agriturismo e dove l’attuale vasca per la raccolta del percolato è stata pensata per una sua possibile trasformazione in una vera e propria piscina. Alcuni di questi spazi ci sono già oggi: ne è un esempio “Il Giardino di Casa”, una vera e propria oasi verde dotata di collegamento wi-fi e pensata per il lavoro e per il tempo libero.
Quello de “La Filippa”, insomma, è un originale esperimento di smaltimento sostenibile, che condivide il goal di “consumo e produzione responsabile” inserito tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e che si rispecchia pienamente nelle 4R (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero) dell’Economia Circolare, arricchendole di ulteriori contenuti quali la riqualificazione e il riutilizzo del sito. Un esperimento che ha avuto il plauso di Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e storico esponente di Legambiente (di cui è presidente onorario).
La strada tracciata a La Filippa va nella stessa direzione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che ha dato nuovo impulso a una reale transizione verso un modello economico sostenibile e con un impatto ambientale pari a zero. L'obiettivo è senza dubbio ambizioso ma potrebbe costituire il volano per la produzione di molti nuovi posti di lavoro.
La vicenda de La Filippa – per tornare al discorso del superamento dei pregiudizi, di cui si parlava all'inizio – ha convinto i proprietari confinanti e le imprese del territorio (inizialmente diffidenti rispetto al nuovo impianto) a dar vita a un sito web (dal nome significativo de “I vicini di casa”) in cui condividere esperienze, progetti e prodotti con l'azienda, così da dar vita a una vera comunità. Dal “Nimby” (“Not in my backyard”) al “Pimby” (“Please in my backyard”): un passaggio che rappresenta un indubbio successo per l'impresa dei fratelli Vaccari e che promette di continuare nel futuro.
I due incontri con gli studenti dell'Istituto “Patetta” di Cairo Montenotte, che hanno coinvolto in tutto un centinaio di studenti, sono segno di un rapporto - quello tra l'Istituto e l'azienda - che promette di continuare in futuro nel segno dell'Economia Circolare e degli obiettivi di sostenibilità cui il “Patetta” è da tempo sensibile.
















