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Attualità | 05 maggio 2022, 17:12

Oltre cinquant'anni di pubblica assistenza a Spotorno: la Croce Bianca spegne 55 candeline

La festa il prossimo 15 maggio. Il presidente Rossi: "Un'eccellenza di soccorso e solidarietà nel Golfo dell'Isola".

Oltre cinquant'anni di pubblica assistenza a Spotorno: la Croce Bianca spegne 55 candeline

L'ultimo dei colpi assestati dall'esterno è stato la pandemia, però lo spirito solidale, la disponibilità nel mettersi al servizio degli altri volontariamente ha superato anche questo periodo, che ci si augura possa presto volgere al capitolo finale.

Così la Croce Bianca di Spotorno può festeggiare con un cuore sempre più grande, quello dei suoi militi, e un po' più sgombero di preoccupazioni il suo 55esimo compleanno. 

Un anniversario che verrà celebrato in condivisione con la cittadinanza spotornese il prossimo 15 maggio con l'inaugurazione di una nuova ambulanza, la terza negli ultimi anni in cui il trasporto di malati ha messo a dura prova il parco mezzi, logorato dalle frequenti sanificazioni, e anche un po' i militi, nel fisico forse ma non certamente nell'animo.

"C'è stata una crescita notevole in questi anni grazie all'impegno di tanti giovani avvicinatisi alla nostra realtà anche per effetto di una politica innovativa, come quella che ci ha portato alla nascita del Gruppo Cinofilo e altre novità in arrivo nel prossimo futuro che per noi sono una vera boccata d'ossigeno" ci spiega il presidente, Filippo Rossi, ricordando comunque come "la mancanza di volontari, in base alle necessità, c'è e si sente, soprattutto per aver perso durante il Covid i più anziani che in alcuni casi hanno tirato i remi in barca". Eppure, "con un lento ritorno normalità qualcuno ha ripreso a riavvicinarsi".

Una normalità fatta di tanti trasporti d'urgenza e soccorsi, "per la maggioranza affidati a volontari nella nostra provincia" ricorda Rossi, ma anche di servizi. Si pensi a quelli offerti durante il lockdown di supporto alla popolazione, non solo pratico con la consegna delle mascherine e dei generi di necessità o quello morale con la musica per le vie del paese, come ricorda anche il primo cittadino Mattia Fiorini: "Insieme a Protezione Civile, Melograno, medici di famiglia e farmacia sono stati un organo essenziale per dimostrare vicinanza alla popolazione, senza fargli mancare niente, seppur in un momento tragico dove anche solo il loro abbigliamento indicava a quale rischio erano sottoposti. Il tutto senza dimenticarci i suggerimenti che da loro giungevano".

Un aneddoto raccontato dal sindaco mostra quindi bene quale sia il legame tra la città di Spotorno e la Croce Bianca: "Conservo ancora le lettere ricevute da cittadini o anche chi si era trasferito qui per trascorrere il lockdown in cui veniva ringraziata l'Amministrazione per non averli fatti mai sentire soli. Ogni volta che leggevo queste lettere in cuor mio sapevo che senza di loro e altre associazioni non saremmo arrivati a questo dando risposte a tante esigenze".

Da non dimenticare poi il ruolo di segreteria ricoperto in assistenza agli spotornesi rimasti senza medico di famiglia per diversi mesi. Sintomo della presenza di una pubblica assistenza in una cittadina è però soprattutto la solidarietà. L'ultimo esempio è la carrozzina donata a una signora con problemi di deambulazione: "Questa ci era stata donata dalla famiglia di Davide Astori (il vigile del fuoco mancato in giovane età alcuni mesi fa, ndr) dopo la sua morte, l'abbiamo rimessa a nuovo grazie all'aiuto di 'BoxOtto' e ora potrà dare un sostegno a questa famiglia".

Esempio di rete supportata anche dal Comune, pronto a festeggiare questo traguardo e sostenere come sempre la sua Croce: "Parliamo di una delle realtà da sempre più importanti di Spotorno non solo per la tipologia di attività ma anche per la costanza, un po' come l'Aib Protezione Civile e altre associazioni sempre pronte, notte e giorno, a dare una costante opera per la sicurezza di cittadini e frequentatori - afferma il sindaco - Dai fondatori ai vari soci e militi avvicendatisi ci è stato lasciato un tesoro che sta a noi preservare, far crescere e consegnare al futuro".

Oltre al rinnovamento del parco mezzi con tre nuove ambulanze, la sostituzione del Fiat Doblò, l'acquisto di una nuova automedica e del pick-up polisoccorso utilizzato sia per opere di Protezione Civile che da cinofili e per i soccorsi in luoghi impervi, negli ultimi anni anche la sede è stata rinnovata.

"Cerchiamo di dare il massimo comfort ai nostri militi e di riflesso anche alla cittadinanza - conclude Rossi - Il futuro? Sono state gettate buonissime e solide basi, con un bel numero militi, una struttura rinnovata: insomma, possiamo ritenerci un'eccellenza di soccorso e solidarietà nel Golfo dell'Isola, ottimi presupposti per continuare a crescere, coi militi giovani o meno, con l'obbiettivo di poter garantire un'ambulanza pronta a partire sempre".

"E' un piccolo tesoro ricevuto per cui fare di tutto custodire con cura e trasmettere ai posteri più bella ed efficace di quanto non l'abbiamo trovata noi. Il presidente e il suo gruppo lasciano intendere ci siano tutte le prospettive di crescita. Abbiamo passato insieme una tempesta e ne siamo usciti più forti e legati: questa è un'ottima prospettiva per il paese e la sua Croce" gli fa eco il sindaco.

Mattia Pastorino

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