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Economia | 24 ottobre 2022, 07:00

Come si verifica se hai pagato il bollo auto

Il bollo auto è una tassa automobilistica, il cui pagamento spetta a tutti i proprietari di una vettura registrata al Pubblico Registro Automobilistico, sia per le macchine in circolazione che non.

Come si verifica se hai pagato il bollo auto

Il bollo auto è una tassa automobilistica, il cui pagamento spetta a tutti i proprietari di una vettura registrata al Pubblico Registro Automobilistico, sia per le macchine in circolazione che non. L’importo del bollo varia a seconda della potenza del veicolo e dall’impatto ambientale che genera. Inoltre, può essere differente a seconda della regione, poiché si tratta di un tributo regionale.

Quando va pagato il bollo?

Il bollo auto deve essere pagato ogni anno, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Le scadenze sono diverse per ogni tipologia di veicolo, e variano anche in base a eventuali passaggi di proprietà. Gli scaglioni annuali in genere sono tre. Ad esempio, per una macchina con una potenza maggiore di 35 kW, il pagamento del bollo può avere scadenza ad aprile, ad agosto e a dicembre. Quando si acquista una vettura nuova, il primo bollo va pagato entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Se, invece, l’immatricolazione è avvenuta nell’ultima decade, allora la scadenza del bollo è nel mese successivo.

Come si verifica la regolarità dei pagamenti del bollo auto

Effettuare la verifica bollo auto è ormai un vero e proprio gioco da ragazzi. È possibile farlo, infatti, direttamente online attraverso il sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate oppure sul portale dell’Aci. Per effettuare la verifica, tuttavia, è necessario essere in possesso di alcuni dati essenziali, in primis la targa del veicolo oggetto del controllo. Lo stesso vale anche se si ha intenzione di verificare l’avvenuto pagamento del bollo del rimorchio del veicolo.

Controllo del pagamento del bollo sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, come anticipato, è possibile effettuare il controllo del pagamento del bollo attraverso due procedure. La prima è mediante accesso al servizio online “interrogazione pagamenti effettuati” e compilare tutti i dati richiesti. Tale modalità di controllo può essere utilizzata solamente per chi ha effettuato pagamenti nelle regioni in cui il bollo è gestito direttamente dall’Agenzia delle entrate (Friuli, Sardegna, Sicilia, Marche e Valle d’Aosta). L’altra modalità, invece, impone l’accesso nella sezione “Calcolo del bollo con formula completa” ed è disponibile per tutte le regioni. 

Controllo del pagamento del bollo sul sito dell’Aci

Infine, il controllo può essere effettuato anche sul sito dell’Aci accedendo nell’apposita sezione “Calcolo del bollo auto” e inserendo tutti i dati richiesti dall’apposito modulo, come ad esempio la targa del veicolo, la regione di residenza, le informazioni sull’intestatario, il metodo di pagamento utilizzato etc.

Cosa succede se non si paga il bollo?

Pagare il bollo in ritardo, entro un anno dalla scadenza, comporta il cosiddetto “ravvedimento operoso”: si tratta di un interesse che varia dallo 0,1% al 3,75%, a seconda di quanto tempo è passato dalla scadenza, al momento del pagamento. Dopo il primo anno, è prevista una multa, che ammonta al 30% dell’importo dovuto, più lo 0,5% aggiuntivo ogni sei mesi di ritardo. In caso di mancato pagamento, il veicolo può anche essere sottoposto a fermo amministrativo. Dopo tre anni di mancato pagamento del bollo auto, il veicolo viene cancellato dagli archivi del PRA, le targhe e la carta di circolazione vengono ritirate. L’obbligo di pagare gli importi non corrisposti, però, non decade.

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