"Troppi sindaci hanno deciso di abdicare al proprio ruolo politico e sempre più spesso lasciano decidere al Presidente Toti il futuro delle loro comunità, talvolta peggiorando la vita delle persone".
Non le manda a dire non solo al presidente della Regione ma anche ai primi cittadini del savonese il segretario generale della Cgil Savona Andrea Pasa, su diversi temi: dalla sanità passando per le infrastrutture e le crisi industriali.
"Basti pensare a cosa sta succedendo in provincia di Savona in tema di sanità e socio sanitario del territorio. Straordinarie opportunità ma ancora tante criticità, passando attraverso un metodo politco profondamente sbagliato della Regione Liguria - prosegue Pasa - Ormai è chiaro a tutti i cittadini savonesi che la Regione Liguria ha deciso da tempo di non coinvolgere le istituzioni locali, le associazioni datoriali e il sindacato confederale quando si tratta di assumere decisioni fondamentali per il territorio savonese su infrastrutture, socio sanitario, crisi industriali e modello di sviluppo. Solo riunioni in cui tutto è già deciso, senza possibilità di discutere".
"Per questo è fondamentale, oggi, più di ieri (per le tante opportunità, Pnrr, risorse dell'area di crisi industriale, etc etc) che i Sindaci si riprendano il ruolo politico che li spetta per il nostro territorio. Basta scelte calate dall'alto, dalla Regione, senza discussione, senza partecipazione e quindi senza democrazia - continua il segretario generale della Cgil Savona - Il Presidente Toti convochi le parti sociali e apra una trattativa vera sul rinnovo dei contratti, la crescita di salari e pensioni, una legge sulla rappresentanza e il salario minimo. Il modello di sviluppo del territorio deve essere priorità assoluta in primis degli amministratori locali, che insieme alle associazioni datoriali e il Sindacato confederale costruiscono proposte (il tavolo dello sviluppo economico provinciale ha questo scopo), e non decisioni prese unilateralmente dal Presidente Toti".
"Contrariamente rischiamo di ritrovarci rigassificatore, termovalorizzatore, depositi di Gnl, senza discussione, senza possibilità di capire fino in fondi gli investimenti e non i progetti e le idee che il territorio ha costruito in questi anni: ripristino delle Funivie e sistema integrato ferro/fune, riaperture dei punti di primo intervento H24 di Albenga e Cairo Montenotte, riapertuta del punto nascita di Pietra Ligure, il potenziamento ferroviario nella linea Sv/ To, la bretella Carcare / Predosa, la conclusione delle Aurelie Bis e tanto altro - puntualizza - Serve più coraggio, serve pretendere rispetto da parte della Regione Liguria quando si parla della Provincia di Savona. Serve essere in prima libera per 'governare' i processi, i cambiamenti senza dover sottostare politicamente a decisioni prese a Genova e non sul territorio e con il territorio".
"Infine sul rigassificatore, il presidente Toti dimentica o fa finta che la Cgil nell'ultimo unico incontro avuto a Genova ha richiesto un incontro con Regione e Snam per visionare il progetto e aprire una discussione seria, ad oggi nessun incontro è stato calendarizzato, dimostrando ancora una volta poco rispetto verso il territorio, i sindacati Confederali e i cittadini savonesi più in generale. Ricordiamo al Presidente che nessuna organizzazione, associazione o partito politico rappresenta tante persone come il sindacato confederale in Italia, in Liguria e in provincia Savona" conclude Andrea Pasa.














