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Eventi | 11 novembre 2023, 14:27

11 novembre, è San Martino: chi era il vescovo di Tours con cui Albenga ha un legame strettissimo

Al santo, celebre per i suoi miracoli, è dedicato il “Cammino di San Martino”, tratto che coinvolge 11 comuni, 60 km da Verezzi ad Albenga , recentemente inaugurato

11 novembre, è San Martino: chi è il vescovo di Tours con cui Albenga ha un legame strettissimo

Immagine di San Martino dal sito scoprialbenga.it

Oggi, sabato 11 novembre, si festeggia San Martino, santo caro agli albenganesi, vissuto tra il 316 e il 397 d.C. San Martino, per un breve periodo, tra il 359 e il 360 d.C., visse infatti sull’Isola Gallinara. Con Martino, Albenga ha un legame particolare, infatti si è affermata, attraverso il Progetto Europeo New Pilgrim Age, tappa centrale del cammino ufficiale del Santo.

Originario della Pannonia, era nato da genitori pagani a Sabaria (oggi Szombathèly, Ungheria). Noto per la sua grande generosità, si narra che, mentre si trovava in Gallia, nella città di Amiens, Martino aveva incontrato un mendicante infreddolito. Dopo avere tagliato la fodera in pelliccia del suo mantello con la spada, il Santo lo regalò all'uomo. La leggenda vuole che, dopo il gesto, il cielo si fosse rischiarato e il clima diventato più mite. Per questo, spesso si parla di “estate di San Martino”. Ma su questo ci torneremo più avanti.

Quella notte a Martino comparve in sogno Gesù, che indossava la metà del suo stesso mantello. La vocazione arrivò proprio in quel momento, perché l'episodio l'aveva colpito così tanto che decise di battezzarsi e diventare cristiano, dedicando la sua vita alla fede e alla lotta contro l'eresia, non senza difficoltà, però.

Nel suo peregrinare, l'esorcista Martino, che nel corso della sua vita fu autore di numerosi miracoli, si rifugiò sull’Isola Gallinara, conducendo vita monastica insieme ad un compagno presbitero della chiesa milanese. Visse solo per qualche settimana sull’isola, al massimo qualche mese, tra il 359 e il 360, nutrendosi di radici d'erbe fino ad essere intossicato quando si cibò dell'elleboro, una pianta velenosa, superando tuttavia la crisi con la preghiera. Benché le fonti antiche non menzionino il luogo esatto di residenza del santo sulla Gallinara, è tradizione diffusa che egli dimorasse nella grotta che attualmente porta il suo nome.

Dopo un periodo da eremita e da monaco, Martino fondò un monastero e diventò vescovo di Tours, continuando a condurre una vita monastica. Morto l'8 novembre del 397 a Candes-Saint-Martin, San Martino viene festeggiato l'11 novembre, il giorno del suo funerale.

Proprio alcuni giorni fa è stata inaugurata la prima parte del “Cammino di San Martino”, tratto idealizzato percorso dal santo in 11 Comuni del savonese, da Verezzi ad Albenga, che collega diversi luoghi di culto, anche poco vissuti e noti, progetto gestito dalla Fondazione Oddi con la collaborazione della Diocesi di Albenga-Imperia. Ieri, sabato 10 novembre, nella Torre Civica di Albenga ne è stato presentato invece il progetto grafico per il logo realizzato dagli alunni e dalle alunne del Liceo Artistico G. Bruno, coordinati dalla professoressa Barbara Pirotto e dal professor Lorenzo Rossi, insieme alla preside professoressa Simonetta Barile. L'evento di presentazione del logo si è tenuto nella sala in cui, proprio in questi giorni, sono in mostra alcune opere pittoriche di Sergio Giusto, artista e camminatore che tre anni fa percorse il Cammino di San Martino dall'Ungheria fino ad Albenga, conquistandosi quindi il titolo di "testimone" di questo grande lavoro svolto da Fondazione Oddi e Diocesi. E' emersa infatti l'idea, ora solo allo stadio embrionale, di organizzare l'esperienza per un gruppo di un centinaio di persone in primavera, per il tratto che va da Verezzi ad Albenga.

E ora qualche curiosità. Ma perché si dice “estate di San Martino”? Vi facciamo riferimento per il periodo autunnale in cui, dopo una fase caratterizzata da clima burrascoso e temperature fredde, si verificano condizioni climatiche di bel tempo, con temperature più miti e gradevoli. Proprio come oggi.

Il giorno di San Martino viene associato alla maturazione e all'assaggio del vino “novello”. È piuttosto noto, infatti, il proverbio "A San Martino ogni mosto diventa vino". Per questo, l'11 novembre è un'occasione per ritrovarsi e festeggiare stappando e brindando con il vino appena maturato, accompagnandolo dalle caldarroste. A questo proposito, Albenga lo festeggia con una tre giorni che si conclude domenica 12 novembre dedicata al santo, la Fiera di San Martino: eventi, stand, laboratori e iniziative da non perdere.

Maria Gramaglia

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