"Le scrivo questa lettera aperta per invitarla nuovamente, dopo averlo già fatto pubblicamente de visu in Sala Rossa a gennaio, a riflettere sull'opportunità di proseguire i lavori della passerella a raso sulla spiaggia di via Nizza".
Inizia così la lettera che Alberto Delucis, socio titolare dello stabilimento balneare Bagni Umberto e membro del direttivo del Comitato Pensiero Critico ha scritto al sindaco Marco Russo sul caso del mare che, con il maltempo di questi giorni, ha invaso i cantieri della passeggiata sulla spiaggia in fase di realizzazione.
"La mareggiata di questi giorni, risibile rispetto a quella di ottobre 2018 e dello scorso autunno che causarono ingentissimi danni agli stabilimenti balneari della zona, sembra voler essere l'ennesimo monito sul destino fallimentare che attende quest'opera- scrive De Lucis - Come potrà constatare dalle foto allegate, le onde testimoniano come la futura passerella, progettata troppo vicino al mare, sarà facile preda delle onde e i listelli di legno spessi un centimetro e mezzo, verranno certamente spazzati via".
"Sapendo già che, come i suoi predecessori Berruti e Caprioglio, ignorerà il monito di chi conosce quel tratto di mare da più di venti anni – conclude De Lucis - e proseguirà nel fallimentare progetto, vorrei però porle nuovamente la domanda che le feci in Sala Rossa: chi pagherà i danni che subirà la passerella alla prima mareggiata? Saranno i progettisti dello studio Dodi-Moss, che dalle loro scrivanie di Genova elaborano progetti come questo, o saremo noi cittadini savonesi che viviamo la spiaggia tutto l'anno e che con i nostri tributi contribuiamo al mantenimento del Comune?"















