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Eventi | 24 febbraio 2025, 10:38

Ceriale, chiacchierata con Gino Rapa dal titolo "La lingua che parliamo e non sempre conosciamo"

L'evento si terrà il 27 febbraio alle ore 17 nella Sala Riflessi

Ceriale, chiacchierata con Gino Rapa dal titolo "La lingua che parliamo e non sempre conosciamo"

Giovedì 27 febbraio, alle ore 17, la Sala Riflessi di Ceriale (Lungomare 91) ospiterà un evento culturale di grande interesse, organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con UniTre, sezione di Ceriale. L’incontro avrà come protagonista il professor Gino Rapa, che presenterà una chiacchierata dal titolo “La lingua che parliamo e non sempre conosciamo”, un affascinante viaggio alla scoperta delle curiosità della lingua italiana.

La lingua che usiamo ogni giorno è un organismo che cresce, si plasma e si trasforma continuamente, adattandosi all’uso. Le parole vecchie vengono messe da parte, mentre ne nascono di nuove in un ricambio costante. La nostra lingua, in particolare, è il risultato di una storia lunghissima che, attraverso infinite trasformazioni, le ha conferito l’assetto attuale.

L'incontro con il prof. Rapa sarà una piacevole chiacchierata a ruota libera sulle curiosità della lingua italiana, etimologie, modi di dire, e l’origine delle parole e dei proverbi. Il professore dimostrerà come il latino e il greco, lingue considerate “morte”, siano invece ben vivi nella nostra parlata quotidiana, e come dietro a vocaboli di uso comune si nascondano spesso storie o leggende che mai avremmo immaginato. Vista la stagione, dedicherà anche uno spazio alle parole del Carnevale, per concludere con le favole degli antichi che contengono insegnamenti di straordinaria attualità.

Il professor Gino Rapa, in tanti anni di insegnamento, ha contribuito a formare generazioni di giovani. Nato ad Albenga, è profondamente legato al suo centro storico e, insieme al gruppo dei “Fieui di caruggi” (i ragazzi dei vicoli), da anni organizza eventi per offrire supporto a chi si trova in difficoltà. A questo scopo, ha ideato due manifestazioni che hanno ottenuto rapidamente risonanza nazionale: il Premio “Fionda di legno” e “Ottobre De André”. Il primo è un riconoscimento che ogni anno Antonio Ricci consegna a chi nella vita ha lottato contro soprusi e violenze, difendendo chi spesso non ha voce. “Ottobre De André” è invece una festa musicale molto amata dal pubblico, in ricordo di Faber, patrocinata dalla Fondazione De André e con la presenza amichevole della signora Dori Ghezzi.

Il professore è stato anche protagonista di una battaglia civile contro la chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Albenga. Vive con un gatto di nome Nina e diverse tartarughe, e ha un nipotino, Giovanni, che gli regala un nuovo tempo.

Si preannuncia un pomeriggio interessante, divertente e istruttivo. Ma niente paura: il prof non interroga nessuno!

Redazione

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