A causa dei cambiamenti climatici in corso, si sta sempre più diffondendo, anche in provincia di Savona, la processionaria, pericolosa per persone e cani.
L’Osservatorio Savonese Animalista (OSA) e il Partito Animalista Italiano (PAI) ricordano che "si tratta di lepidotteri dotati di peli urticanti, i quali vengono rilasciati nell’aria e, grazie alla loro forma uncinata, si agganciano facilmente alla vittima, provocando reazioni cutanee, alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie. I cani rischiano di entrare in contatto con questi piccoli animaletti annusando il terreno, con conseguenze potenzialmente fatali: i sintomi sono irritazione di lingua e muso, forte salivazione, vomito, diarrea ematica e dermatite".
"Cosa fare per proteggere i vostri animali? Evitate di far passeggiare cani e gatti nelle aree infestate, soprattutto vicino a pini e querce. Tenete gli animali al guinzaglio e controllate che non annusino o ingeriscano larve o nidi. Se notate sintomi come salivazione intensa, gonfiore della bocca, difficoltà respiratorie o lesioni sulla lingua, contattate immediatamente un veterinario".
"Quando si individuano nidi su alberi e giardini in luoghi pubblici, occorre informare subito il comune, mentre i privati hanno l’obbligo di eliminarli dalle loro proprietà contattando un’azienda certificata. Nel comune di Savona è in vigore da alcuni anni un’ordinanza volta soprattutto a disciplinarne la prevenzione".
PAI e OSA segnalano che, oltre alla distruzione meccanica e alla lotta microbiologica (con il Bacillus thuringiensis o trappole ai feromoni), "la processionaria è preda di diversi animali. Tra gli uccelli vi sono il gruccione, il cuculo, l’upupa, che estrae le crisalidi dalla terra, la capinera e la cinciallegra, che mangiano le uova nel nido. Inoltre, diverse specie di piccoli animali, come coleotteri, coccinelle, maggiolini e api, si nutrono delle larve"
Secondo le due associazioni, "occorrerebbe privilegiare e facilitare la diffusione di questi antagonisti naturali per contrastare la proliferazione della processionaria, attraverso la predisposizione di siti idonei, la creazione di nidi artificiali e l’introduzione di norme di maggiore protezione".














