Sarà presentato domani, sabato 17 maggio, alle ore 18:00 nella Sala delle Capriate dell'Oratorio de’ Disciplinanti, all'interno del Complesso Monumentale di Santa Caterina in Finalborgo, il secondo tomo del progetto editoriale nato come risposta all’isolamento sociale di alcuni anni fa, scritto dal noto saggista locale Giuseppe Testa, dal titolo “La Storia raccontata al tempo del Covid - Finale in pillole”.
Argomento dell'intero progetto, composto in totale da tre volumi, non è il Covid, argomento che resta demandato a medici, studiosi ed infettivologi. Il virus è invece la causa indiretta per cui l’autore ha cercato, in un modo diverso, di utilizzare gli spazi “social” durante il lungo periodo dell’isolamento sociale.
L’autore non è certo il Boccaccio, o boccacceschi i suoi scritti, ma lo stesso non nega che lo spunto gli sia venuto leggendo le “Novelle”, il racconto di ricchi e giovani toscani, rifugiatisi in un luogo sicuro dal contagio che, per ingannare il tempo durante la “Peste Nera”, si narravano storie.
“L’argomento trattato in questo caso è tutta la Storia del nostro bellissimo territorio in 'pillole', cioè capitoletti leggibili, molte immagini e senza note al testo. Un libro completo e di facile lettura” spiega Pino Testa, che in quest'occasione sarà accompagnato da Alessandro Saracco con una proiezione di immagini. Il volume II consta di oltre 300 pagine, brossura e immagini a colori.
“Ricordiamo tutti il lungo periodo di black-out dovuto alla pandemia Covid, tempo di paure legate alla salute ed anche economiche, con molte attività interdette - continua l'autore - In questo periodo è stato difficile vivere senza rapporti sociali allargati, ma limitati al proprio nucleo familiare. Il poter condividere una passeggiata, un caffè con gli amici o momenti di socializzazione sono parte integrante della nostra vita, essendo noi animali 'sociali'. Chi ha potuto ha lavorato da casa, cosi come molti studenti hanno seguito lezioni on line. Questo è certo un palliativo, in quanto sappiamo come specialmente nell’infanzia e nella fase di crescita sia ulteriormente importante il tempo comune condiviso. I nostri giovani ne hanno pagato il conto. La tecnologia, in un certo senso, ha lenito l’isolamento e ci ha permesso almeno di comunicare, e di vederci a distanza”.
E così, nell’impossibilità di fare incontri, rassegne, dibattiti, mostre e quant’altro, lo studioso finalese ha iniziato a curare su Facebook un appuntamento giornaliero che trattasse di storia, territorio e cultura. Approfondendo curiosità del Finale (e oltre), trattando di strade e territorio, mostrando foto di monumenti e accompagnando in viaggi ed escursioni virtuali.
E’ iniziato parallelamente un dialogo con i lettori, amanti del Finale, sparsi anche fuori dall’Italia, specialmente molti emigrati in Sud America ancori malati di nostalgia. Ebbene, grazie al lavoro di uno di questi Amici, Alessandro saracco, residente nel milanese, tutti questi post sono stati raccolti, corretti, razionalizzati e pubblicati a mezzo stampa.
“Approfittando del fatto che oggi, a dispetto di decine di ricerche monotematiche sul Finale, non sia disponibile nessun testo che tratti la Storia del Finale in modo completo, è stato possibile editare un libro (anzi tre) per colmare questo vuoto: il primo volume tratta dei rioni e delle frazioni del Finale; il secondo della Storia del Finale, dalla preistoria ad oggi; infine il terzo, che sarà pubblicato successivamente, tratterà di territorio, viabilità e toponomastica” conclude Testa.














