Nel corso della serata inaugurale del XXIV Festival San Giorgio della Canzone in Lingua Ligure, in programma venerdì 6 giugno 2025 ad Albenga, sarà consegnato il prestigioso Riconoscimento Elmo Bazzano – Ligure Illustre 2024 al professor Enrico Testa, figura eminente della cultura ligure e italiana.
Il premio celebra una carriera esemplare in cui si intrecciano passione letteraria, rigore accademico e profonda dedizione alla lingua nelle sue molteplici espressioni. Scrittore, poeta, linguista e docente universitario, Enrico Testa si distingue per un approccio alla comunicazione segnato da una semplicità espositiva arricchita da un’ironia innata che solo i grandi pensatori possono vantare, come recita la motivazione ufficiale del riconoscimento.
Nato a Genova nel 1956, Testa è professore ordinario di Storia della lingua italiana presso l’Università di Genova, dopo aver insegnato dal 1991 al 1998 all’Università per Stranieri di Siena. È membro dell’Accademia della Crusca – dove ricopre dal 2022 il ruolo di accademico ordinario – e dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere. Inoltre, è condirettore della rivista Strumenti critici.
Studioso di rilievo nella teoria letteraria e nella storia dell’italiano, ha dedicato i suoi lavori alla lingua della novella tra Quattrocento e Cinquecento, all’evoluzione dello stile narrativo e poetico tra Otto e Novecento, con particolare attenzione all’opera di Giorgio Caproni e Eugenio Montale. Ha approfondito il tema della ricreazione letteraria del parlato nel romanzo contemporaneo e ha analizzato l’italiano pratico e comunicativo nei diversi contesti storici e sociali, inclusi gli usi linguistici dei semicolti e delle classi subalterne.
Autore di sei raccolte poetiche, Testa ha anche tradotto opere poetiche e teatrali dall’inglese e dal greco antico. Le sue poesie, apprezzate in Italia e all’estero, sono state tradotte in numerose lingue, tra cui inglese, francese, tedesco, danese, ungherese, spagnolo e portoghese.
Il Riconoscimento Elmo Bazzano rappresenta, dunque, un tributo non solo a una carriera accademica e letteraria di altissimo profilo, ma anche a una figura capace di custodire e innovare la cultura ligure, rendendola accessibile e viva attraverso una parola colta, ma sempre umana.














