È un iter lungo, con un percorso autorizzativo iniziato nel 2013, quello per la realizzazione di un supermercato nell’area dell’ex Siad di via Nizza, di proprietà di Arimondo (marchi Pam ed Eurospin).
Lo stabilimento Siad, alla fine degli anni ’90, produceva acetilene, ossigeno e anidride carbonica in bombole: una produzione ad alto impatto ambientale. Sul sito, infatti, risultano presenti tetracloroetilene e tricloroetilene, individuati in concentrazioni superiori ai limiti di legge nella falda acquifera.
Il Comune ha approvato il progetto di bonifica con le integrazioni richieste nelle ultime Conferenze dei Servizi, che hanno portato alla richiesta di approfondimenti tecnici (analisi di rischio, modifiche progettuali, validazione dati ARPAL, ecc.), fino a quella finale, lo scorso aprile, che ha dato parere favorevole al progetto con prescrizioni. È previsto anche un monitoraggio post-trattamento, con i risultati che dovranno essere condivisi con gli enti; se non si raggiungono gli obiettivi di bonifica, il monitoraggio dovrà essere prolungato.
Lo scorso anno la Giunta ha approvato lo schema di convenzione che, in applicazione della normativa regionale sul "Piano casa", prevede la demolizione degli attuali fabbricati e la ricostruzione con incremento volumetrico per la realizzazione di un supermercato di medie dimensioni. L’ex Siad è di proprietà di Arimondo (marchi Pam ed Eurospin).
La convenzione prevede la realizzazione di 20 posti auto e alcuni posti moto a uso pubblico, in parte sulla strada e in parte verso la ferrovia, e una cinquantina di parcheggi destinati alla nuova struttura commerciale. In particolare, secondo quanto stabilito, la parte privata si impegna a realizzare, oltre agli spazi di sosta, anche opere di viabilità con relativa segnaletica e un’area verde su via Nizza, in continuità con quella della pista ciclabile.














