Una variante per risanare ammaloramenti o per affrontare criticità non prevedibili in fase progettuale all'ex piscina di via Trento e Trieste, destinata a diventare uno skate park.
Sono diverse le cause che hanno portato la giunta di Palazzo Sisto ad approvare la variante alla struttura. Durante l’esecuzione dei lavori, si sono resi necessari alcuni interventi di tipo strutturale e architettonico, come l’adeguamento per la prevenzione incendi, la ridefinizione del vano ascensore e del locale bar a seguito di interferenze strutturali, e la modifica delle tramezze.
Al primo piano sono previsti: la realizzazione di un’infermeria e di un ufficio, nonché la razionalizzazione dei locali tecnici e impiantistici.
Al secondo piano si prevede la trasformazione della balconata in spogliatoi con accesso dedicato, nuove rampe e vie di esodo, e la revisione dei parapetti.
Un’altra parte della variante riguarda gli impianti elettrici: rifacimento completo al secondo piano, nuovi quadri elettrici, illuminazione ordinaria ed emergenza, separazione dei circuiti. Modifiche all’impianto elettrico si sono rese necessarie anche nella zona bar e negli spazi antistanti.
La settimana scorsa la giunta ha approvato anche il progetto di fattibilità tecnico-economica della pista da skate, che sarà realizzata all’interno dell'ex piscina comunale.
L’architetto torinese Pietro de la Pierre, specializzato in questo tipo di progetti, ha presentato all'Amministrazione la proposta di una struttura per la pratica della specialità Park, con la creazione di un’area secondaria Street e la previsione di spazi flatground per manovre tecniche a bassa velocità.
Il valore del progetto è di 850 mila euro, per i quali il Comune sta valutando diverse forme di finanziamento.














