In questo caso ha proprio i crismi di un vero e proprio Pasquino e non un volantino ricco di insulti, epiteti e ingiurie.
Venerdì scorso a Sassello è ritornata la passata tradizione che si verificava nel paese dove con modo goliardico e scanzonatorio, in rima nello stile poetico, venivano derisi con manifesti affissi alcuni avvenimenti, soprattutto politici, che si venivano a creare nel comune sassellese.
Niente che vedere con la lettera scritta durante il silenzio elettorale il sabato prima del giorno delle elezioni comunali nel quale erano stati fortemente insultati il candidato sindaco Gian Marco Scasso e i componenti della sua lista.
Al centro di questo Pasquino sia le passate vicende con le dimissioni nell'agosto 2024 dell'ex sindaco Marco Dabove a causa di dissidi con i membri della sua stessa maggioranza (accusata a colpi di rima nella lettera) passando per il consiglio comunale di insediamento del neo sindaco Scasso e le nomine del vicesindaco e dell'assessore.
A colpire la scelta di Italo Caviglia che in prima battuta era stata nominato come vice ma direttamente durante il parlamentino ha fatto dietrofront lasciando spazio a Sabrina Vernero che invece era stata scelta come assessore. Insomma uno scambio di ruoli che nel Pasquino ha trovato particolare spazio.
"Questo è proprio un vero Pasquino sia nella forma che nello spirito, in rima di un livello superiore rispetto all'altra volta - ha detto il Sindaco che prova a scherzarci - Nelle città più grandi passano inosservate, ma a Sassello no".














