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Attualità | 12 agosto 2025, 10:52

Porta a porta a Savona , Fp Cgil e Uiltrasporti rompono il silenzio : "La nuova consulente fallimento dell'organizzazione del nuovo sistema di raccolta"

Le due organizzazioni non escludono un futuro sciopero se le cose non dovessero migliorare

Porta a porta a Savona , Fp Cgil e Uiltrasporti rompono il silenzio : "La nuova consulente fallimento dell'organizzazione del nuovo sistema di raccolta"

"FP-CGIL e UILTRASPORTI sono state fino ad oggi in silenzio stampa per puro senso di responsabilità, non avevamo nessuna intenzione di agitare ulteriormente le acque, già molto agitate, nella speranza che i suggerimenti e le proposte fatte all'azienda venissero ascoltati ma nonostante i momenti di confronto ci sono stati, non sono serviti a nulla. Non volevamo sostituirci all'azienda e ai suoi tecnici ma dare un contributo dall'interno con suggerimenti presi dai lavoratori che meglio di chiunque altro conoscono Savona e le sue criticità".

In una nota le due organizzazioni sindacali rompono il silenzio e intervengono sulla situazione del nuovo sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti. "Apprendiamo invece dell'arrivo di una nuova consulente, non è la prima, ed è la dimostrazione del fallimento totale dell'organizzazione della nuova raccolta, altro che dare le colpe ai lavoratori, all'assenteismo, ai cittadini che rifiutano di conferire secondo le regole, la responsabilità è di chi ha fatto le scelte organizzative e stabilito che con queste risorse il servizio avrebbe funzionato, ci riferiamo in particolar modo al numero degli addetti, soprattutto nella fase di avvio, chiaramente insufficienti".

"L'amministratore Delegato - proseguono - ci ha fatto sapere che non ci sono i soldi per assumere altre persone per tutto il 2025, forse nel 2026 perché si finirebbe con il mandare all'aria I'azienda sulla quale però diciamo noi, vige l'obbligo di erogare un servizio perlomeno decente che garantisca la salute dei cittadini e dei lavoratori e se per far questo i soci industriali devono rinunciare all'utile d impresa per qualche anno, Io facciano. Il Comune deve esigerlo d altronde il prezzo per fare questo servizio Io hanno stabilito i soci industriali un'offerta economica ritenuta da loro stessi congrua".

"Quindi - proseguono - si assumano le responsabilità che ne conseguono a costo di metterci danari propri senza farli ricadere sulla TARI. Il 15 settembre terminerà il periodo di franchigia prevista dalla norma per poter scioperare e se le cose dovessero risultare immutate, attiveremo le iniziative di protesta consapevoli degli ulteriori disagi che questo comporterà dover subire ai cittadini ai quali chiediamo già da ora scusa, ma è necessario fare questo per tutelare la salute dei lavoratori".

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