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Politica | 31 agosto 2025, 07:58

Ceriale, il consigliere Nervo all'attacco: "Maggioranza divisa: il sindaco ne prenda atto e liberi il paese"

Dopo l'ultimo Consiglio e il caso deleghe, la richiesta: "Se ci sono i presupposti la maggioranza inizi a governare il paese in modo serio. Al contrario se ne prenda atto e si agisca di conseguenza"

Ceriale, il consigliere Nervo all'attacco: "Maggioranza divisa: il sindaco ne prenda atto e liberi il paese"

A un mese dall’ultimo consiglio comunale, che ha segnato uno dei momenti più difficili della vita amministrativa recente di Ceriale, è il consigliere comunale di minoranza Piercarlo Nervo del gruppo “Uniti per Ceriale” a intervenire chiedendo al sindaco di “cambiare rotta” e mettere fine a uno stallo politico che, a suo dire, sta penalizzando i cittadini.

“È ormai trascorso un mese dall’ultimo consiglio comunale – ricorda Nervo – dove purtroppo è stata scritta una spiacevole pagina politica del nostro paese. Leggendo il verbale del consiglio emergono le dichiarazioni rilasciate da ogni componente della maggioranza e posso dire che, da qualsiasi parte vengano analizzate, sono state dichiarazioni che non possono non aver lasciato il segno tra i componenti della maggioranza stessa”.

Secondo Nervo, la frattura si è aperta fin dalle comunicazioni iniziali del primo cittadino Marinella Fasano, che aveva annunciato la revoca delle deleghe ai consiglieri Stefanì e Ligustro, “accusando quest’ultima di un comportamento assai grave che secondo il sindaco sarebbe stato addirittura passibile di denuncia ai Carabinieri”. A quel punto, prosegue il consigliere di minoranza, “siamo passati all’intervento dell’assessore De Stefano che ha accusato il vice sindaco di aver soggiogato e distrutto il gruppo di maggioranza e di aver creato di fatto un gruppo con i consiglieri Stefanì e Ligustro, tanto da portare il resto della maggioranza (Viglizzo, De Stefano, Calcagno, Gaglioti e Ranieri) alla sottoscrizione di un documento per richiedere che fosse revocato l’incarico di capogruppo al vice sindaco e fosse assegnato all’assessore De Stefano”.

Nel giro di un’ora, osserva Nervo, “ci siamo ritrovati con due consiglieri di maggioranza senza deleghe e il vice sindaco destituito da capogruppo, che nel frangente ha chiaramente dichiarato: ‘ormai la maggioranza non è più una squadra’”.

Il consigliere ricorda inoltre gli interventi che hanno seguito: dal presidente del Consiglio comunale, che avrebbe ammesso di “aver imparato in questi anni più dalla minoranza che da coloro che avrebbero dovuto insegnarle, rivolgendosi ovviamente al vice sindaco”, sostenendo inoltre “di non essere stata messa al corrente in modo completo su alcune scelte amministrative in modo da poter essere certa di quanto votava”, fino agli assessori Calcagno e Gaglioti: il primo “si è dichiarato in linea con il presidente del Consiglio Comunale aggiungendo che purtroppo non c’è più l’unione che c’era inizialmente e non c’è più la volontà da parte di qualcuno di avere un colloquio ed un confronto”, il secondo invece “pur essendo rammaricato di quanto accaduto, ha dichiarato che ad un certo punto bisogna prendere posizione”. Passando quindi per il consigliere Ranieri, che “ha dichiarato di non essere mai stato aiutato”.

Ad oggi, però, secondo Nervo “tutto tace”. Da qui le sue domande: “Sarebbe bello capire quali intenzioni hanno i consiglieri senza deleghe: accettano lo 'schiaffo' preso e rimangono in maggioranza facendo di tutto per riaverle? Il vice sindaco, dopo gli attacchi ricevuti, rimane anche lui in maggioranza? Gli altri consiglieri di maggioranza come hanno intenzione di confrontarsi con il resto del gruppo? E il sindaco, che dovrebbe essere il regista di questa situazione, come ha intenzione di agire?”.

“È inutile continuare a tergiversare – insiste Nervo – è ora di prendere una decisione seria e concreta e svoltare pagina, se ci sono i presupposti la maggioranza inizi a governare il paese in modo serio, se invece non ci sono i presupposti il sindaco prenda atto di ciò e liberi il paese. Non siamo sciacalli e non vogliamo approfittare delle sventure altrui, ma non possiamo accettare lo stallo in cui versa l’Amministrazione perché così facendo chi ne paga le conseguenze sono i cittadini”.

Infine, Nervo apre a ogni scenario: “Siamo pronti a continuare la nostra opposizione seria e concreta come fatto finora a tutela del bene pubblico, ma anche a confrontarci con la maggioranza per affrontare le grosse problematiche rimaste irrisolte senza sottrarci alle nostre responsabilità. E siamo anche pronti a nuove elezioni con un programma concreto per Ceriale, portando avanti le nostre idee che in parte abbiamo già espresso in questi due anni di opposizione”.

Tra i punti che Uniti per Ceriale intende ribadire ci sono la “tutela dei negozi di vicinato e lo stop alla grande distribuzione”, il “no all’eliminazione dei parcheggi in centro”, il “no alla trasformazione della Colonia Veronese in alloggi” e l’“attivazione di un PUC che dia un rilancio economico al paese”.

Redazione

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