La storia di "Giorni di Macaia", il libro di Alessio Mazzolotti, inizia con un paradosso che molti autori italiani conoscono bene: un romanzo segnalato al Premio Calvino che non trova casa editrice. Alessio Mazzolotti, l'autore, racconta senza giri di parole: "Il romanzo, nonostante la segnalazione al Premio Calvino, non riusciva a trovare la sua strada". Insomma, anche per un libro che è riuscito a conquistarsi una difficile patente di qualità la strada per la pubblicazione non è automaticamente in discesa nell'editoria contemporanea.
Un libro che parla di storia e storie
Un libro, "Giorni di Macaia", che tocca due momenti centrali della storia italiana recente: dal G8 di Genova del 2001 alla storie della resistenza. Sullo sfondo un mistero e un'ossessione letteraria e non solo.
Mazzolotti ha un background da registra teatrale e conosce bene come allestire il set di parole dove il lettore si troverà a muoversi. Un libro che si legge in fretta, ma che lascia a chi legge domande destinate a sopravvivere ben oltre l'ultima pagina.
"Giorni di Macaia" nasce da una riflessione meta-letteraria: "Come nasce un romanzo? Come si trasformano le esperienze dell'autore all'interno di una narrazione? Quanto di un romanzo è scritto più da chi lo legge rispetto a chi lo ha materialmente scritto?", spiega Mazzolotti.
Il tema centrale del romanzo è il rapporto tra microstorie personali e la Storia con la S maiuscola, ambientato in una Liguria che l'autore, "foresto", ha imparato ad amare. "La Liguria mi ha adottato dieci anni fa e me ne sono innamorato", confessa.
La scelta della casa editrice
Dopo i rifiuti delle case editrici "major", Mazzolotti ha optato per l'editoria indipendente e ha scelto di inviare il manoscritto alla selezione di bookabook: "Bookabook ha invece creduto da subito nel progetto e mi ha messo nelle condizioni di trovare il primo bacino di lettori".
L'esperienza dell'autore riflette dinamiche più ampie nel panorama editoriale italiano, dove il crowdfunding è ormai emerso come vera e propria via d'accesso al circuito dell'editoria tradizionale, anche grazie alla collaborazione sempre più stretta con la distribuzione.
L’esperienza dei lettori
I lettori sembrano dare ragione alla scelta. Mazzolotti racconta che l’aspetto che lo ha appassionato maggiormente è "il contatto con la gente, il sostegno di persone che ho conosciuto solo attraverso il romanzo, il sentire il mio (piccolo) pubblico parte dell'avventura".
Un dettaglio curioso riguarda il passaparola: "Pensate che ancora oggi l'antenna che meglio promuove il romanzo è una macelleria di Albisola Superiore (grazie Daniele!)". Un passaparola che parte dal territorio e si allarga attraverso canali convenzionali e non solo.
Recentemente è arrivato anche un nuovo riconoscimento della critica e il romanzo si è classificato secondo (narrativa storica edita) al Premio Argentario.
L'editing: un confronto necessario
Il libro nel frattempo è cambiato arricchendosi delle recensioni e dei riscontri ricevuti, anche grazie a un lavoro di editing sul testo: "Vale moltissimo. Nel mio caso specifico il testo era già passato attraverso un processo di revisione forte dei riscontri del Calvino e del mio agente letterario. Quindi non è cambiato in modo significativo. Ma il confronto è vitale".
Territorio e comunità
Le presentazioni del libro hanno toccato vari luoghi liguri: dalla Feltrinelli di Savona al centro Buranello a Genova, fino a piazzetta Poggi ad Albissola Marina, tutte con il patrocinio dell'ANPI provinciale di Savona.
"La prossima, di cui sono orgogliosissimo, è fissata per il 17 ottobre alla Casa della Memoria di Vado Ligure. Sarà per me un grande onore parlare di Resistenza in quel contesto", anticipa Mazzolotti.
I lettori ideali e i prossimi progetti
A chi consiglia il libro? "A chi ama la storia e le storie che parlano dello scrivere libri, a chi vuole confrontarsi con il passato del nostro Paese senza pregiudizi".
L'autore sta già lavorando al prossimo romanzo: "Parla della nascita dei social media in un 1984 alternativo. Parla di Italia, di scrittori e di futuri (e passati) possibili".
Dal digitale alle librerie
L'esperienza di Mazzolotti racconta come si sta ridefinendo il panorama editoriale italiano. Dove il digitale abilita il rapporto diretto con i lettori e dove territorio e librerie mantengono una forte centralità.
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