"Il consigliere Arecco pare aver fatto il vicesindaco a sua insaputa e dimostra, con questo dossier, di non aver nemmeno letto il Piano Industriale progettato da Contarina e varato, nel 2021, da lui e dalla sua giunta. Questo piano, infatti, prevedeva come prevalente e prioritaria la diffusione di dotazioni singole. Prevedeva, però, che laddove vi fosse spazio pertinenziale nei condominii, si potesse optare per contenitori di più grande volumetria, chiusi con chiave. La prossimità era altrettanto ammessa, seppur con tutta una serie di limitazioni. Il lavoro fatto dal Comune e da SEAS è stato quello di migliorare il piano trovando le soluzioni caso per caso, insieme ai vari condominii. Il Comune, poi, come ormai noto, ha concesso la gratuità del suolo pubblico qualora i bidoni cosiddetti "condominiali" siano collocati fuori dalle pertinenze private/condominiali e, appunto, su suolo pubblico".
Così, attraverso una nota stampa sul tema del nuovo sistema di raccolta rifiuti, per chiarire alcuni numeri in risposta a recenti dichiarazioni, il gruppo consiliare RiformiAmo Savona.
"È falsa l’affermazione che l’Amministrazione ha radicalmente modificato l’impostazione del piano con un aggravio di costi stimato in un milione di euro - si legge ancora nella nota -. Gli investimenti, in termini di soli contenitori e mastelli, da piano industriale e da offerta tecnica superavano i 2 milioni di euro. Per contenitori, mastelli, sottolavelli, sacchi e attrezzature dedicate alle utenze, la spesa complessivamente si è attestata su 1,8 milioni di euro. È quindi falsa l’affermazione che Arecco fa quando dice che il sistema attuale sarebbe meno efficiente e più costoso rispetto a quello ipotizzato nel piano originario e che le modifiche avrebbero comportato un 'considerevole esborso di denaro non previsto' e che, con risorse analoghe, si sarebbero potute realizzare oltre 100 stazioni ecologiche intelligenti.
Il costo del personale, ad esempio, non si sarebbe mai potuto ridurre solo aumentando le isole 'intelligenti', perché le stesse non possono essere installate in tutto il territorio per motivi logistici, di manovrabilità dei mezzi e, quindi, si sarebbe comunque dovuto impostare un porta a porta spinto nella maggior parte delle vie della città. Oltre al fatto, non secondario, che con le 'isole intelligenti' si comprometteva l’obiettivo del piano industriale del raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata".
"Ricordiamo che il piano prevedeva il raggiungimento delle percentuali che già ora abbiamo raggiunto.Ultima considerazione: non sappiamo chi abbia fatto i conti ad Arecco, ma sappiamo che sono del tutto errati! Per i cassonetti 'intelligenti' si sarebbe dovuto spendere più del doppio di quello speso e quasi il triplo per i mezzi necessari per movimentarli! Prima di fare simili affermazioni, bisognerebbe studiare le carte e avere contezza di ciò che si dice. Altrimenti si alimenta un clima di confusione tra i cittadini. Da chi ha avuto ruoli apicali di governo della città, non ci si aspetta questo atteggiamento irresponsabile, solo per propaganda elettorale", concludono dal gruppo consiliare RiformiAmo Savona.














