Si svolgerà domani mattina, sabato 1° novembre, con inizio alle ore 8.30, la cerimonia per ricordare l’81° anniversario dell’eccidio dei sei martiri antifascisti savonesi, trucidati dai fascisti di Salò la mattina del 1° novembre 1944. Tra le vittime vi furono Giuseppe Baldassarre, 26 anni, detto “Fedo”; Pietro Cassani, carabiniere, 39 anni; Luigia Comotto, 68 anni; Paola Garelli, sappista, 28 anni, detta “Mirka”; Franca Lanzone, 25 anni, detta “Tamara”; e Stefano Peluffo, capo del fronte della Gioventù, 18 anni, detto “Mario” e “Penna”, decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La Repubblica si inchina in memoria di tutti i morti trucidati dai nazifascisti, di tutti gli antifascisti condannati dal Tribunale speciale, e di tutti i ‘patrioti’ che perirono nella guerra di Liberazione e nei campi di sterminio nazisti.”
“Quest’anno il ricordo dei sei fucilati del Priamar avrà un significato particolare per i familiari e per l’intera comunità – spiega Simone Falco, presidente Sez. ANED Savona-Provincia, a nome del Comitato Unitario Antifascista – perché, grazie alla sinergia tra Comune di Savona, Autorità di sistema portuale e Comitato antifascista, il monumento commemorativo torna finalmente accessibile ai cittadini e alle scuole. Questo permetterà di ricordare la memoria dei martiri del 1° novembre e di tutte le vittime del nazifascismo, per la quale la città di Savona è decorata con la Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza”.
“Mai come in questo momento difficile – conclude Falco – il ricordo di tutti i ‘sommersi e i salvati’ della lotta di Liberazione può contrastare la follia della guerra e l’orrore di milioni di vittime innocenti; può ribadire che razzismo e antisemitismo, voluti dal fascismo e dalla Casa Savoia 80 anni fa, devono essere condannati; e può ricordare che solo la pace è garante della felicità di tutti gli esseri umani”.















