Il fenomeno delle aggressioni al personale dei Pronto soccorso non risparmia la Liguria. La maggior parte dei casi coinvolge medici e infermieri in servizio nelle strutture d’emergenza, dove la pressione e i tempi d’attesa esasperano spesso gli animi dei pazienti e dei loro familiari.
Con un ordine del giorno, Fratelli d’Italia (Laura Lauro, Rocco Invernizzi, Veronica Russo, Gianmarco Medusei) ha proposto in Consiglio regionale la possibilità di dotare il personale dei Pronto soccorso degli ospedali liguri di body cam.
"Nei Pronto soccorso si verificano spesso dinamiche violente e il personale sanitario rischia davvero di essere malmenato o aggredito – ha spiegato la consigliera Lauro –. In altre regioni è già stata sperimentata la possibilità di applicare sui camici degli operatori una body cam che registra ciò che accade davanti al personale, da parte dei pazienti o dei parenti. Questo potrebbe scoraggiare comportamenti aggressivi e documentare eventuali episodi critici."
La proposta è stata presa in considerazione dalla Giunta e l’ordine del giorno è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza.
"Troppo spesso – ha sottolineato l’assessore Massimo Nicolò – le aggressioni agli operatori sanitari, in gran parte donne, sono cronaca quotidiana. È una proposta di cui ci faremo portavoce nella Conferenza delle Regioni. Il tema delle body cam in altre realtà è stato affrontato non senza difficoltà, soprattutto per le questioni legate alla privacy: la telecamera non può restare attiva 24 ore su 24, ma solo in caso di aggressione. È comunque un’iniziativa di sensibilizzazione che sosteniamo pienamente. La Prefettura di Genova, inoltre, ha già avviato un progetto per l’installazione di telecamere di sorveglianza negli ospedali, e abbiamo chiesto che parte dei fondi venga destinata ai Pronto soccorso."














