Carichi di lavoro insostenibili, turni massacranti, servizi ridotti e un rischio crescente per la sicurezza di cittadini e operatori. È il quadro tracciato nell’ordine del giorno presentato dal gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, con cui si chiede alla Giunta ligure di intervenire con urgenza per segnalare al Governo la grave carenza di organico che colpisce il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Savona.
"La situazione versa da tempo in una grande carenza di organico – afferma il consigliere regionale del Pd Roberto Arboscello – tanto che è stato proclamato lo stato di agitazione, poi rientrato in seguito a un incontro. La situazione, così come rappresentata, crea anche problemi per il servizio antincendio navale, attivo nel porto solo per 12 ore su 24, con copertura per il resto del tempo garantita da squadre provenienti da Genova. Capisco che si tratti di una competenza statale, ma chiedo alla Regione Liguria di farsi portavoce delle criticità territoriali presso il Ministero dell’Interno".
Pur riconoscendo che il fabbisogno di organico del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco sia di competenza statale, l’ordine del giorno sottolinea il dovere istituzionale della Regione di farsi portavoce delle criticità presso il Ministero dell’Interno e il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.
"Quando parliamo di organico e di capacità di azione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco – ha spiegato l’assessore Raul Giampedrone – parliamo di una competenza diretta del Ministero dell’Interno. Credo che l’attenzione di questa Regione ai Vigili del Fuoco sia dimostrata dal rinnovo della convenzione triennale per la protezione civile e l’antincendio boschivo, che vale quasi 900mila euro l’anno. Forse sarebbe opportuno che questo documento venisse approfondito in Commissione, con un’audizione del Comando generale dei Vigili del Fuoco per fare un quadro complessivo dei fabbisogni di personale in tutta la Liguria, e poi inviare una nota al Ministero sugli organici".
"Mi dichiaro disponibile ad approfondire in Commissione i numeri – ha aggiunto Arboscello – e ad analizzare il quadro nel modo più organico possibile, tenendo presente che la criticità maggiore riguarda il distaccamento di Finale Ligure, che ha rischiato più volte la chiusura anche per una semplice malattia. Quanto fatto in questi giorni è solo una soluzione tampone, e le dieci unità che arriveranno saranno presto assorbite dai pensionamenti".














