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Economia | 17 novembre 2025, 14:31

Come le normative italiane modellano le scommesse sportive online

Come le normative italiane modellano le scommesse sportive online

Da dieci anni a questa parte, l’Italia ha visto il proprio mercato interno di scommesse sportive online crescere significativamente, grazie ad una spinta principalmente alimentata dalla maggior accessibilità a servizi digitali e da una continua evoluzione tecnologica. 

Ad accompagnare questo mondo in crescita tuttavia, è stato necessario un ampliamento delle regolamentazioni relative, aumentandone la rigorosità, al fine di garantire trasparenza e tutela al consumatore. 

in questo senso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), è l’ente fulcro di questo sistema, il centro del modello italiano, considerato uno dei più strutturati dell’Unione Europea, capace di equilibrare libertà del privato, prevenendo al contempo abusi e dipendenze. 

Licenze ADM: la base delle scommesse legali

Requisito essenziale di ogni bookmaker, la licenza ADM è legalmente necessaria per operare nel mercato italiano. 

Essa rappresenta il pilastro della nostra regolamentazione, e di fatti questo tipo di “permessi” vengono rilasciati dopo aver passato criteri molto severi riguardo la sicurezza informatica, trasparenza finanziaria e protezione dei dati personali. 

Continuando, i vari operatori dovranno garantire la tracciabilità delle transazioni, sistemi di gioco verificati da enti indipendenti e vari servizi di assistenza in materia di dipendenze (in particolare ludopatia). 

Tra le piattaforme certificate, gli utenti possono usufruire di offerte pienamente legali e trasparenti, come quelle disponibili tramite il codice bonus StarCasinò, giocando in un ambiente regolamentato e sicuro sotto la supervisione dell’ADM.

Limiti alla pubblicità e alle promozioni

Approvato ed in vigore dal 2018, il Decreto Dignità rappresenta una delle svolte più discusse riguardo la regolamentazione italiana del gioco online. 

A livello normativo infatti, il decreto vieta qualsiasi tipo di pubblicità diretta o non di servizi scommesse o di casinò online. Ad esse vanno affiancate sponsorizzazioni sportive, spot pubblicitari ed infine campagne di marketing online.

Sponsorizzato fortemente dall’allora Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi di Maio, il decreto normativo pose come obiettivo la riduzione dell’esposizione dei cittadini, categorie protette in primis, ad un gioco eccessivo e responsabile. 

Nonostante le iniziali forti proteste degli operatori, che vedevano dell’esagerazione in queste limitazioni, molte piattaforme puntano oggi su contenuti informativi e su campagne di sensibilizzazione incentrate sul gioco responsabile e sulla promozione di approcci più etici e trasparenti verso i consumatori.

Tassazione e impatto economico

Riguardo il sistema di imposte, l’Italia continua con una linea rigida, imponendo il versamento di un’imposta sul margine lordo delle giocate, la cosiddetta gross Gaming Revenue, insieme ad ulteriori contributi amministrativi. 

Nel caso di scommesse online, l’aliquota ruota attorno al 20% del margine lordo, ma la percentuale potrebbe lievitare per le agenzie “tradizionali”.

Confronto con altri mercati europei

Quella dell’Italia è senza dubbio una politica molto restrittiva rispetto alla media UE. 

In molti paesi anglosassoni per esempio, Regno Unito in primis, la pubblicità sul gioco è consentita, ma regolata da codici etici e da commissioni naturali. In Spagna si ritorna ad un modello italiano, anche se meno rigido, mentre l’isola Malta rappresenta uno dei mercati più liberali sotto questo punto di vista. 

Tuttavia, la severità nostrana deve essere apprezzata in quanto eccellente garante di un ambiente di gioco sicuro e controllato, rendendo dura la ita degli operatori volenterosi di entrare nel nostro mercato, costringendoli ad adattarsi a regole specifiche ed alte tassazioni. 

Il modello italiano, pur essendo più severo, è apprezzato per la sua capacità di garantire un ambiente di gioco sicuro e controllato. Tuttavia, questa rigidità rende più complessa la vita degli operatori internazionali che vogliono entrare nel mercato, costretti ad adattarsi a regole specifiche e a una tassazione più alta.

Tutela del consumatore e gioco responsabile

Per quanto riguarda la protezione dei consumatori, le normative prevedono la disposizione obbligatoria di strumenti di autoesclusione, quindi limiti di deposito personalizzabili e specifici sistemi di monitoraggio per il controllo del tempo e del denaro spesi. 

Ciascuna piattaforma licenziata dalla ADM dovrà inoltre sponsorizzare informazioni sui rischi del gioco, insieme a servizi di supporto a chi presenta sintomi di dipendenze, creando un sistema basato su responsabilità a prevenzione, essenziale per mantenere il gioco online una pura forma di intrattenimento, libera dal rischio di ludopatia. 

Conclusione: equilibrio tra libertà e responsabilità

Quello italiano è un esempio di perfetto equilibrio tra libertà economica e responsabilità sociale, con le licenze ADM ad assicurare trasparenza, sicurezza ed adeguate restrizioni pubblicitarie. 

Sebbene si tratti di un sistema molto rigido, volto ad una totale protezione del consumatore, bisogna ricordare essere un set normativo riconosciuto positivamente a livello europeo. In futuro, quando si dovranno armonizzare le regole tra i vari paesi UE, questa accezione verrà certamente mantenuta anche a Bruxelles. 



 




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