Un anno segnato da emergenze, danni ingenti e interventi diffusi sul territorio, ma anche da scelte mirate al benessere quotidiano delle persone. È questo il quadro che emerge dal report di fine anno dei lavori pubblici a Finale Ligure tracciato dall’assessore competente, Paolo Folco, attraverso una serie di interventi e riflessioni affidate ai canali social.
Il 2025 viene definito dall’assessore come “l’anno della resilienza”, ricordando l’impatto economico delle calamità naturali che hanno colpito il territorio con cifre : «Nel 2025 abbiamo destinato 4,5 milioni ai danni da calamità naturali, di cui un milione solo per la frana di San Donato, con una messa in sicurezza definitiva del versante che sovrasta l’Aurelia in via di ultimazione ma comunque con una viabilità tornata a doppio senso».
Numeri che restituiscono la portata delle difficoltà affrontate, ma che, secondo Folco, non hanno fermato l’azione amministrativa: «E' stato anche l’anno in cui, con impegno e determinazione, abbiamo rimesso in moto il territorio e continueremo con gli ultimi interventi emergenziali».
Sul fronte della sicurezza idrogeologica, sono diversi i cantieri e gli interventi in fase di avvio o programmazione. In particolare, «sono in arrivo i risultati dei campioni sul terreno del fiume Sciusa, che apriranno l’iter per il disalveo già finanziato», mentre risultano già coperti economicamente e in fase di progettazione «gli interventi su Olle e argine del torrente Aquila». Nel bilancio di fine anno, l’assessore sottolinea come la messa in sicurezza del territorio rappresenti una priorità trasversale: «Consolidamenti e regimazione delle acque diventano priorità assolute: ogni rione, ogni frazione, ogni via del nostro comune ha bisogno di attenzione e cura». Un impegno che si accompagna alla consapevolezza di un lavoro ancora lungo: «Abbiamo ancora muri da ricostruire, strade da migliorare e un patrimonio storico e naturale da proteggere».
Lo sguardo è rivolto anche al 2026, quando partiranno «i lavori sul versante del Castelletto per la realizzazione della nuova passerella sopraelevata, che dopo le festività inizieranno dalla spiaggia per poi coinvolgere l’Aurelia. Sono invece avviati da tempo e si concluderanno tra non molto le opere di restyling a Varigotti sulla passeggiata e Piazza del Mare». Sempre in questo anno poi, «sono già previsti 500.000 euro a bilancio per la sistemazione dei cimiteri finalesi, con la progettazione di un’area dedicata ai funerali laici».
Una notizia importante riguarda il Teatro Sivori: «Il Ministero della Cultura ha destinato 1,2 milioni di euro per il suo recupero, un’iniezione di risorse che ci consentirà di avviare la ristrutturazione di una parte significativa dello storico edificio e cominciare ad aprirlo nuovamente alle visite. Un passo concreto verso la sua rinascita». Sul capitolo monumentale-artistico, «oltre al restauro della lapide al Maresciallo Caviglia in piazza Vittorio Emanuele e a quello che procede dell’Arco di Porta Reale, vi è in programma il recupero dell’Arco di Margherita di Spagna a Finalmarina».
Accanto agli interventi strutturali, Folco richiama però due opere che considera particolarmente significative per l’impatto diretto sulla vita delle persone. «Pur riconoscendo il valore dei tanti lavori messi in campo per curare le ferite del nostro territorio, ci sono due interventi che ci stanno particolarmente a cuore, entrambi legati al benessere quotidiano delle persone».
Il primo riguarda la residenza protetta Ruffini e la sistemazione definitiva dell’impianto di riscaldamento: «Un impianto zoppicante da anni che l'inverno scorso ci aveva fatto soffrire, sapendo delle difficoltà vissute dagli anziani ospiti. Oggi finalmente il comfort è migliorato, i problemi sono risolti e possiamo dire che la “residenza” è davvero più protetta. Un risultato che non si vede ma scalda il cuore».
Il secondo intervento riguarda invece la scuola media, con la sostituzione delle caldaie obsolete: «Un altro impianto datato che presentava numerose criticità. L’incarico progettuale è stato affidato nel dicembre 2024 e, grazie all’adesione al Conto Termico, ci sarà anche un ritorno sull’investimento di circa 30.000 euro». A completare l’operazione è prevista «l’installazione di nuovi termoconvettori nella palestra adiacente per garantire comfort anche agli sportivi».














