Sono i ritrovamenti archeologici a fermare, ormai da molti mesi, i cantieri del ponte di via Luigi Corsi, per i savonesi il "ponte di Santa Rita", aperti ormai da settembre 2024. Uno stop, quello dei cantieri, che impone limitazioni alla viabilità sul ponte ma soprattutto solleva domande sulla ripresa e sulla conclusione dei lavori.
Proprio per fare il punto della situazione, questa mattina si è svolta una riunione tecnica direttamente in cantiere. All’incontro hanno partecipato progettisti, impresa esecutrice, uffici comunali e l’assessore ai lavori pubblici Nello Parodi.
"Molti savonesi mi chiedono del cantiere sul ponte di Santa Rita che dura da molto tempo e sembra fermo, creando disagi alla viabilità e ai pedoni – afferma Russo –. Quando si vede un cantiere apparentemente inoperoso sembra che nessuno lo stia curando. Quindi è giusto dare le opportune informazioni di quel che sta succedendo".
L’intervento è finalizzato a completare l’allargamento del letto del torrente Letimbro nel tratto in prossimità del ponte. Un’opera ritenuta importante per la sicurezza idraulica della zona, perché serve a ridurre il rischio di esondazioni. Il tratto a valle del ponte, infatti, era già stato ampliato negli anni passati.
Durante gli scavi sono emersi diversi ritrovamenti di interesse storico, alcuni dei quali legati all’antico ponte, rendendo necessario l’intervento della Soprintendenza e la verifica da parte degli archeologi.
"Fino ad oggi i lavori sono andati a rilento perché ogni ritrovamento doveva essere sottoposto all’esame degli archeologi – aggiunge Russo –. Attualmente la Soprintendenza sta valutando le modalità più opportune per la tutela degli ultimi ritrovamenti emersi nel corso delle operazioni".
"L’obiettivo di tutti è riprendere i lavori e completarli al più presto – conclude Russo – per restituire la strada alla viabilità e ridare ordine alla zona".















