Il mese di gennaio si preannuncia critico per chi si sposta in Italia: dalle metropolitane agli aerei, passando per treni e taxi, sono previste proteste di durata variabile tra le 4 e le 24 ore che metteranno a dura prova la mobilità nazionale.
Tra le mobilitazioni più rilevanti spicca lo sciopero nazionale dei taxi del 13 gennaio, proclamato da una ventina di organizzazioni sindacali con uno stop di 24 ore. Significativo anche il fermo dei dipendenti Rfi del 10 gennaio (8 ore) che interesserà gli impianti di manutenzione delle infrastrutture ferroviarie su scala nazionale.
Il calendario delle proteste prende il via l'8 gennaio con agitazioni nel trasporto pubblico locale in diverse regioni: dalle linee vesuviane napoletane della Eav (24 ore) ai servizi in Abruzzo, passando per Pescara, Chieti e Bolzano.
Il 9 gennaio sarà caratterizzato da fermi nell'aviazione: 24 ore di stop per il personale Swissport negli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa, mentre hostess di easyJet e Vueling incroceranno le braccia rispettivamente per 24 e 8 ore. La Sardegna vedrà bloccare l'intero trasporto locale regionale.
Proseguendo nel mese, il 12 gennaio si fermerà Trenord (23 ore), mentre il 15 toccherà al gruppo Atm di Milano (24 ore). Il 16 gennaio interesserà varie zone: dal Molise (5 ore) a Roma, dalla Sicilia con le società Segesta, Etna Trasporti e Interbus.
Il trasporto merci subirà uno stop il 14 gennaio con la protesta dei lavoratori di Dinazzano Po e Captrain Italia.
A chiudere il mese, il 31 gennaio, saranno i controllori di volo Enav dell'aeroporto di Verona con una protesta interregionale di 4 ore.














