Dopo il giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto definitivo del nuovo svincolo autostradale di Vado Ligure, espresso nel mese di marzo dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e degli esiti favorevoli relativi alla conformità urbanistica emersi dall’istruttoria regionale, è stata indetta l’ultima Conferenza di servizi decisoria.
Il nuovo svincolo, inserito tra le opere strategiche del Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti (PRIIMT) della Regione Liguria, approvato nell’agosto 2023, ha come obiettivo la connessione diretta alla rete autostradale del bacino portuale di Vado Ligure, delle adiacenti aree industriali, dell’Aurelia Bis, della Strada di Scorrimento per Savona — la cui ultimazione è prevista nei primi mesi di questo nuovo anno — e del tessuto urbano cittadino.
L’opera consentirà di sgravare in modo significativo la viabilità locale dal traffico pesante, migliorando i livelli di sicurezza stradale e riducendo, al contempo, l’impatto ambientale complessivo, oltre a incrementare la competitività del territorio.
"Si tratta di una notizia di grande importanza, frutto del lavoro concreto delle istituzioni locali e regionali e dell’intero sistema savonese, non solo portuale e logistico, che dal 2017 — con l’aggiornamento dell’Accordo di Programma tra Regione Liguria, Provincia di Savona, Comune di Vado Ligure e Autorità di Sistema Portuale — ha lavorato per la realizzazione di un’infrastruttura strategica a servizio di tutto il Nord-Ovest", dichiarano il presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, e il sindaco di Vado Ligure, Fabio Gilardi.
L’istanza per l’avvio del procedimento era stata avanzata da Autostrada dei Fiori (precedente concessionario della tratta autostradale A10 Savona - Ventimiglia) nel giugno del 2021, con la presentazione del progetto definitivo, recepite le prescrizioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Nel corso della procedura Autofiori aveva fornito tutte le integrazioni richieste, in particolare in relazione allo Studio di impatto ambientale e al Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo. L’opera è interamente finanziata per 72.720.000 euro.
“Si tratta di un traguardo storico – aveva dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone - tenuto conto che del nuovo svincolo si parla da quindici anni. Nel 2017, con l’aggiornamento dell’accordo di programma tra Regione, Provincia di Savona, Comune di Vado e Autorità portuale, la concessionaria si è impegnata a realizzare il nuovo casello, previa approvazione del progetto che oggi è finalmente arrivata. Raggiunto questo risultato, il nostro impegno sarà massimo perché quest’opera strategica venga realizzata con l’apertura dei cantieri nel più breve tempo possibile”.
“L’esito positivo della complessa procedura di Via è un’ottima notizia anche e soprattutto per lo scalo portuale di Vado con la nuova piattaforma Maersk – aveva aggiunto Giampedrone – per la quale il casello costituisce un’indispensabile opera di mitigazione dell’impatto ambientale. Il casello inoltre, a monte del centro abitato di Vado Ligure, sarà l’elemento di connessione tra l’autostrada e una serie di infrastrutture quali le aree industriali, l’Aurelia bis, il bacino portuale e la strada di scorrimento per Savona, senza alcuna modifica alla viabilità esistente. La realizzazione di quest’opera migliorerà in modo significativo la fluidità del traffico pesante e l’impatto ambientale dell’attuale rete stradale, riducendo in maniera significativa i flussi veicolari e quindi eventuali criticità di percorrenza soprattutto sulla strada intercomunale di scorrimento da e per il casello di Savona”.














