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Attualità | 29 gennaio 2026, 10:33

Nuovo Pud a Spotorno, l'amaro in bocca dei balneari. Vaggi: “Sindaco irremovibile, così difficili anche le osservazioni” (VIDEO)

A margine della serata al Palace, il presidente dei Bagni Marini attacca: “Il 40% non è un vincolo, ma qui non c'è spazio per il dialogo”

Il percorso per arrivare almeno fin qui all'accesa serata di presentazione del nuovo Piano di Utilizzo del Demanio a Spotorno non lasciava molto spazio alle speranze di chi pensava ad una distensione nel rapporto tra Amministrazione e mondo balneare cittadino. La serata al Palace, col pubblico all'interno ma soprattutto tanti imprenditori del settore, cittadini e non,  fuori dalla sala convegni ha fugato ogni dubbio.

Ha lasciato la serata con un rinnovato amaro in bocca l'Associazione dei Bagni Marini spotornesi, Mirco Willy Vaggi, che non nasconde la delusione per l'impostazione data alla serata, in particolare per la linea "non negoziabile" circa la percentuale di spiagge libere o libere attrezzate da rispettare. «Eravamo alla presenza di assessori e consiglieri regionali che hanno chiarito come il 40% non fosse un vincolo - ha spiegato - e che fosse possibile costruire un Pud diverso. Invece c'è stata una presa di posizione netta e irremovibile da parte del sindaco. A questo punto non ci sono molti margini di trattativa».

Per questo, secondo Vaggi, il problema sta sì nel merito delle scelte, ma anche nel metodo: «Non c'è dialogo - ha ribadito - l'Amministrazione si è irrigidita pur avendo diverse altre strade da poter percorrere. Per questo faremo il nostro percorso e la nostra strada».

Una strada che prevede dei prossimi passaggi formali, a partire dalla possibilità di presentare osservazioni al Piano dopo che questo sarà acquisito dal prossimo Consiglio comunale che dovrebbe tenersi intorno al 10 febbraio. Secondo il presidente dei balneari spotornesi anche in tal senso vi sono criticità. «Al momento è difficile persino parlare di osservazioni perché il Pud non ci è stato realmente messo a disposizione - ha detto - Lo abbiamo visto solo attraverso slide e documentazione cartacea, senza la possibilità di analizzare misurazioni e dettagli tecnici fondamentali. Quando passerà in Consiglio comunale valuteremo come muoverci».

Altro elemento emerso con forza è la dimensione sovracomunale assunta dalla vicenda. Molti erano infatti gli esercenti del mondo balneare savonese che hanno voluto portare la propria solidarietà ai colleghi del Golfo dell'Isola. «Il caso di Spotorno è diventato emblematico e ha suscitato molto clamore, perché molti altri Comuni potrebbero trovarsi in futuro nella nostra stessa situazione - ha concluso Vaggi -. Per questo abbiamo ricevuto la solidarietà di tanti colleghi, anche fuori regione, che ringraziamo sinceramente, augurandoci che non debbano mai affrontare quello che stiamo vivendo noi oggi».

Mattia Pastorino

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