"E’ necessario costruire un modello alternativo, dove qualità del lavoro e sviluppo coesistono. Il tema delle concessioni delle spiagge non riguarda solo le imprese: i percorsi di confronto e partecipazione devono coinvolgere anche chi rappresenta interessi diffusi e generali, come quelli del personale fisso e stagionale". Così, attraverso una nota stampa, Cgil Savona e Filcams Cgil Savona sul tema delle concessioni balneari.
"Filcams e Cgil di Savona chiedono che nei bandi per l’affidamento delle concessioni demaniali vengano inseriti requisiti precisi e mirati alla qualità del lavoro e delle imprese - si legge ancora nella nota - La direttiva Bolkestein deve diventare un’opportunità per escludere chi non rispetta le regole, a partire da chi non applica i contratti nazionali di lavoro firmati dalle sigle maggiormente rappresentative e da chi elude le norme sulla salute e sicurezza. Deve inoltre rappresentare l’occasione per ridefinire le regole del mercato del lavoro turistico, garantendo al personale fisso e stagionale, attraverso clausole sociali e specifiche normative, la continuità occupazionale anche in caso di cambio di concessionario, il pieno rispetto delle normative contrattuali e di legge come il rispetto dei riposi settimanali, delle retribuzioni, delle pause, il riconoscimento delle maggiorazioni per lavoro supplementare straordinario e festivo, rispetto delle pause e dei limiti dell’orario di lavoro giornaliero".
"Tra le condizioni da inserire nei bandi riteniamo indispensabile prevedere una durata più lunga dei contratti di lavoro, come strumento concreto per contrastare la precarietà strutturale del settore e garantire maggiore stabilità occupazionale e dignità salariale alle lavoratrici e ai lavoratori. L’estensione della durata contrattuale permette infatti, anche attraverso il ricorso alla NASpI, di ridurre in modo significativo i mesi senza reddito tra una stagione e l’altra. Inoltre, l’allungamento della stagione si inserisce in un più ampio tentativo di destagionalizzazione delle attività, favorendo una maggiore continuità lavorativa e occupazionale nel corso dell’anno".
"La provincia di Savona ha saputo cogliere le opportunità del turismo, generando una quota rilevante di PIL, ma ha prodotto prevalentemente occupazione precaria e mal retribuita - proseguono le organizzazioni sindacali - Oggi quel modello deve essere cambiato: serve un urgente salto di qualità per garantire continuità sia alle imprese sia alle lavoratrici e ai lavoratori. Per questo è importante il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel confronto complessivo, ma soprattutto un'azione preventiva nella costruzione dei bandi, in una logica di riqualificazione del sistema turistico regionale con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’occupazione dell’intero comparto. È necessario costruire un modello alternativo, in cui qualità del lavoro e sviluppo economico possano coesistere, creare un metodo di lavoro di collaborazione tra amministrazione e rappresentanti dei lavoratori del settore che possa essere da modello replicabile".
"Le organizzazioni sindacali unitariamente hanno già incontrato l’amministrazione comunale di Spotorno: si è trattato di un incontro positivo, che ha permesso di porre le basi per la definizione di un protocollo di intesa su tutte le questioni legate alla promozione del lavoro di qualità all’interno dei bandi per le concessioni demaniali. In questo quadro, riteniamo inaccettabili le prese di posizione di alcuni consiglieri regionali che fino a poche settimane fa si erano addirittura dichiarati favorevoli al progetto del rigassificatore nell’area marina protetta di fronte alle spiagge di Spotorno e Bergeggi e che oggi, in modo strumentale, dichiarano di voler difendere prendendo ancora una volta in giro cittadini, imprenditori e lavoratori del comparto" concludono dalla Cgil Savona e Filcams Cgil Savona.














