Si è svolta ieri, giovedì 12 febbraio, presso l’Auditorium San Carlo, una riunione organizzata dalla Fondazione Oddi dedicata alla promozione del Cammino di San Martino e alla stesura di un protocollo d’intesa che vedrà il Comune di Albenga nel ruolo di capofila.
L’obiettivo è lavorare congiuntamente alla manutenzione e alla promozione dell’itinerario, già tracciato e percorribile grazie all’impegno portato avanti negli anni dalla Fondazione e dal suo presidente Roberto Pirino.
Hanno partecipato all’incontro i comuni di: Albenga, Toirano, Borgio Verezzi, Ceriale, Cisano sul Neva, Loano, Pietra Ligure, Borghetto Santo Spirito, Erli, Zuccarello, Giustenice.
Erano presenti inoltre il Presidente del Cai Paolo Biglietti e il Direttore Unione Provinciale Albergatori di Savona Carlo Scrivano.
La Città delle Torri è attiva da tempo sul tema dei cammini spirituali: il progetto europeo New Pilgrim Age (2017-2020) è stato infatti incentrato sullo sviluppo e sulla promozione del percorso ufficiale dedicato a San Martino e su forme di turismo legate alla spiritualità, sulla scia di esperienze consolidate in ambito europeo.
La Fondazione è poi entrata nella fase più operativa con iniziative concrete lungo il tratto che si snoda tra la collina di Verezzi e l’Isola Gallinara, offrendo un itinerario tra i più suggestivi d’Italia.
Albenga ambisce a diventare un centro culturale dedicato alla figura di San Martino di Tours, protagonista della spiritualità europea tra Ungheria e Francia, anche grazie alla sua posizione strategica di naturale sbocco al mare lungo il percorso, configurandosi come tappa essenziale di un itinerario di rinascita culturale, turistica e territoriale.
Suddiviso in tre tappe, il sentiero è accessibile a tutti, incluse famiglie con bambini, pur presentando in alcuni tratti pendenze e terreni più impegnativi, adeguatamente segnalati per chi ha difficoltà motorie. Lungo il tragitto pellegrini ed escursionisti possono visitare numerose chiese, alcune direttamente legate al Santo, sostare per momenti di riflessione e scoprire realtà locali: dal noleggio biciclette alle aziende agricole, dagli agriturismi alle botteghe storiche.
Tra i punti più suggestivi figura l’Isola Gallinara, profondamente legata alla tradizione martiniana: qui il Santo visse per un periodo in eremitaggio e, secondo la tradizione, si cibò di elleboro senza conoscerne la tossicità; dopo averne ingerito una quantità eccessiva, pregò e si racconta che fu miracolato prima di lasciare l’isola per tornare a Poitiers.
Spiega il Presidente della Fondazione Oddi Roberto Pirino: “Stiamo continuando a lavorare per far conoscere e sviluppare il Cammino di San Martino che porterà pellegrini e turisti provenienti da tutto il mondo a percorrere gli antichi sentieri che si presume abbia percorso il Santo. Occorre ora la collaborazione di tutti per sviluppare questo progetto: ringrazio sin d’ora i sindaci dei Comuni coinvolti e le autorità presenti all’incontro, che hanno già manifestato l’intenzione di procedere alla stesura del protocollo d’intesa per valorizzare e mantenere il percorso. Percorrerlo significa vivere un’esperienza che unisce storia, religione e bellezza naturale, un’occasione unica per riflettere sul legame tra spiritualità e ambiente”.
L’assessore al turismo Camilla Vio ha aggiunto: “Albenga sarà capofila di questo progetto promosso e portato avanti dalla Fondazione Oddi. Ringrazio il presidente dott. Roberto Pirino e il dott. Maurizio Capitelli per aver organizzato l’incontro di ieri, finalizzato a mettere a sistema sia aspetti organizzativi, come la manutenzione del sentiero, sia quelli promozionali. Tutti i partecipanti hanno dimostrato entusiasmo e la volontà di impegnarsi concretamente. Promuovere il Cammino significa sviluppare un turismo legato alla spiritualità ma anche al territorio, all’attività all’aria aperta, all’arte, alla storia, alla cultura e all’enogastronomia. Il percorso vuole fare da ponte tra più linguaggi e Albenga rappresenta una tappa fondamentale, essendo anche la porta verso l’Isola Gallinara, dove San Martino dimorò da eremita per quattro anni”. Per informazioni: www.camminodisanmartino.org.














