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Attualità | 25 febbraio 2026, 10:53

Ex Piaggio e Ghigliazza, il futuro del Ponente di Finale passa dal nuovo Piano del Traffico: nodo spostamento a monte dell'Aurelia

Saranno le due proprietà delle aree a farsene carico, con l'indirizzo del Comune. Berlangieri: "I progetti si parlino tra loro". Previsti nuovi accordi di programma per entrambi i distretti di trasformazione

Ex Piaggio e Ghigliazza, il futuro del Ponente di Finale passa dal nuovo Piano del Traffico: nodo spostamento a monte dell'Aurelia

Si avvicina fase di avvio conclusivo della procedura che porterà all'approvazione di nuovi accordi e progettazioni per le aree ex Piaggio ed ex Ghigliazza, attese da tempo per dare nuova vita al ponente di Finale Ligure. A fare il punto della situazione è stato, nell'ultima seduta del parlamentino cittadino di ieri sera (24 febbraio 2026, ndr), il sindaco Angelo Berlangieri.

Decisamente più avanzata la questione relativa al vecchio impianto aeronautico. Su istanza e richiesta dell'attuale proprietà, la torinese GIF srl che ha acquisito il compendio nel 2024, è stato ufficialmente preso atto della conclusione senza esito positivo per il finalese ma con quello positivo della costruzione dello stabilimento a Villanova d'Albenga, dell'accordo di programma del 2008. Si ripartirà da zero, quindi, con la definizione di un nuovo accordo di programma e un nuovo PUO (Piano Urbanistico Operativo) per attuare gli interventi di riqualificazione dell'ex area industriale, oggi distretto di trasformazione, "partendo da un presupposto completamente diverso da quello lodevole di allora di salvaguardia dei posti di lavoro".

La prima attività fondamentale in itinere è la redazione del PUT (Piano Urbano del Traffico), piano che il primo cittadino ha ricordato essere "propedeutico e fondamentale per il masterplan e le proposte che la proprietà sta mettendo sul tavolo", oltre ad avere implicazioni su "tutto l'areale del Ponente cittadino" coi due grandi distretti di trasformazione di ex Piaggio e Ghigliazza. 

In particolare vi è, tra le varie ipotesi in studio, lo spostamento a monte dell'Aurelia, elemento che comporterebbe una diversa configurazione delle aree di progettazione e dell'intera viabilità finalese: "Senza uno studio del traffico, Anas e Ministero non possono valutare il progetto - ha ricordato Berlangieri -. L'Amministrazione ha ottenuto che le proprietà ex Piaggio ed ex Ghigliazza si facciano carico della redazione del piano complessivo della città, sotto l'indirizzo degli uffici comunali, necessario avere la strumentazione tecnica affinché Anas possa dare un giudizio, tecnico e non politico: se è fattibile, competerà a noi scegliere quale soluzione adottare".

Un altro elemento è la definizione della bonifica dell'area, avviata in parte dalla vecchia proprietà e poi interrotta dal fallimento. Trattando con la nuova proprietà, quest'ultima si è assunta l'onere di completare la fase prevista dalle procedure precedentemente iniziate. 

In questi mesi è stato definito anche l'iter procedurale con il legale incaricato dal Comune, il professor Gaggero, per definire i passaggi dell'accordo di programma. "Si è deciso di eseguire la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), che ricomprende anche quella di Impatto Ambientale (VIA) - ha quindi proseguito il sindaco - mentre prosegue l'interlocuzione con la Soprintendenza per avere un quadro preciso di quali siano le parti sottoposte a vincoli monumentali, come ad esempio i prospetti delle ex officine e l'hangar. Tutto questo ci consente di avere un quadro abbastanza definito per approvare in Consiglio comunale, spero in maniera condivisa e nell'interesse della città, le linee guida per la predisposizione del masterplan progettuale, con le predisposizioni per il futuro assetto dell'area".

In fase più arretrata è invece la vicenda dell'ex cava Ghigliazza. Nelle scorse settimane è tornata a farsi viva, dopo problemi interni, la nuova proprietà. "La linea di ragionamento è superare il PUO attualmente esistente e riscrivere ex-novo un progetto di riqualificazione - ha continuato Berlangieri - L'indirizzo dato è che vi sia un confronto tra le due parti (ex Ghigliazza ed ex Piaggio, ndr) e vengano valutati dal Consiglio comunale gli aspetti compenetrati delle due opere, che non possono essere considerato come due monadi distinte ma tessere dello stesso mosaico, anche con tempi di realizzazione diversi. E questo lo abbiamo sottolineato ad entrambe le parti".

Sulla Ghigliazza è prevista una commissione ad hoc, ma comunque anche quest'ultimo soggetto parteciperà ai costi del piano del traffico.

Mattia Pastorino

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