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Attualità | 27 febbraio 2026, 08:30

Andora, acqua salata e bollette, le associazioni: “Nessuna causa vinta contro i cittadini, i rimborsi sono un diritto”

Le precisazioni punto per punto

Andora, acqua salata e bollette, le associazioni: “Nessuna causa vinta contro i cittadini, i rimborsi sono un diritto”

Un chiarimento rivolto a tutti gli utenti di Rivieracqua nel Comune di Andora. Dopo alcune segnalazioni arrivate dai cittadini, le associazioni dei consumatori, Assoutenti, Onda Ligure Consumo & Ambiente e il Comitato “Acqua Cara in Bolletta”, intervengono per fare ordine su quanto starebbe circolando agli sportelli.

Secondo quanto riferito da alcuni utenti, in diverse occasioni sarebbe stato detto che la società avrebbe vinto cause legali contro cittadini andoresi che avevano chiesto la restituzione delle somme pagate per il canone di depurazione e per l’acqua fornita durante il periodo dell’acqua salata.

Le associazioni smentiscono in modo netto: questa notizia è falsa.

Rimborsi per acqua salata e depurazione

Il Tribunale di Savona, con sentenza del 23 dicembre 2025, ha infatti riconosciuto il pieno diritto dei cittadini di Andora a ottenere la restituzione degli importi trattenuti per gli oneri di depurazione e delle somme pagate durante il periodo in cui l’acqua non era potabile.

Una decisione che conferma il principio già sostenuto dai comitati: i cittadini hanno diritto al rimborso quando un servizio non viene erogato correttamente.

Indennizzi per i disagi

Per quanto riguarda invece i risarcimenti legati ai disagi subiti a causa della mancata erogazione di acqua potabile, le associazioni annunciano che ripresenteranno le richieste davanti alla Corte di Cassazione. L’obiettivo è ottenere la conferma di quanto era già stato riconosciuto in primo grado dal Giudice di Pace.

Arretrati di bolletta: nessun invito a non pagare

Un altro punto riguarda gli arretrati tariffari. Assoutenti, Onda Ligure Consumo & Ambiente e il Comitato “Acqua Cara in Bolletta” precisano di non aver mai contestato nel merito le richieste di conguaglio e di non aver mai invitato i propri associati a non pagare gli arretrati.

Le associazioni si sono invece rese disponibili a controllare le singole bollette in presenza di possibili errori o anomalie negli importi. Si dichiarano quindi estranee a contenziosi giudiziari legati agli arretrati, salvo casi specifici di calcoli errati dei consumi giornalieri.

Maria Gramaglia

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