In Val Bormida l’abbandono dei rifiuti resta una piaga difficile da estirpare: un fenomeno in lieve diminuzione, ma ancora lontano dall’essere debellato. I “furbetti” della differenziata continuano a colpire, lasciando sacchi e ingombranti lungo strade secondarie e scarpate.
L’ultimo episodio si è registrato a Plodio, vicino al confine con Cosseria, quasi in località Marghero. I rifiuti, abbandonati da tempo, erano in parte nascosti tra la vegetazione.
A intervenire è stato direttamente il sindaco Gabriele Badano, che ha deciso di rimboccarsi le maniche: “Non era una quantità enorme – racconta – ma materiale che si trovava lì da diverso tempo. Con mio figlio e l’amico Massimo Ravazza siamo andati a ripulire la scarpata”.
Badano sottolinea anche il senso civico dimostrato dalla comunità: “Poche ore prima, una cittadina di Plodio aveva già provveduto autonomamente a rimuovere diversi rifiuti. Sono gesti che fanno la differenza e meritano di essere riconosciuti”.
La segnalazione è arrivata da una volontaria legata a Plastic Free Onlus, l’associazione con cui il Comune ha firmato, nel gennaio 2026, un protocollo d’intesa per rafforzare le azioni contro l’inquinamento da plastica. L’accordo prevede iniziative di pulizia, campagne di sensibilizzazione e un impegno concreto per ridurre l’uso della plastica monouso, inserendo Plodio nella rete dei comuni virtuosi a livello nazionale.
Nei prossimi giorni, annuncia l’amministrazione, sarà organizzata una nuova giornata ecologica aperta ai volontari. “L’obiettivo – spiega Badano – è coinvolgere sempre più persone. La tutela del territorio non può essere delegata solo al Comune: è una responsabilità collettiva”.
Il sindaco conclude con un appello: “Ringrazio tutti i cittadini che ci segnalano la presenza di rifiuti abbandonati. La collaborazione è fondamentale per intervenire in tempi rapidi e mantenere pulito il nostro territorio”.
















