Tiene banco a Noli la questione dello stato di salute degli alberi messi a dimora nel nuovo parco urbano di via Belvedere, l’area realizzata sul sedime dell’ex tracciato ferroviario tra il centro storico e il complesso monumentale della Chiesa di San Paragorio. L’intervento rappresenta uno dei principali progetti recenti di riqualificazione urbana della città e nasce dalla collaborazione tra Comune e Regione Liguria, che ha contribuito con un cofinanziamento di 248mila euro su un costo complessivo di circa 350mila euro.
Negli ultimi giorni diversi commenti sui social hanno sollevato dubbi sulle condizioni delle piante, parse con evidenti segnali di sofferenza restituiti dal colore arancione delle proprie foglie, appena a poche settimane di distanza dall’inaugurazione avvenuta il 16 febbraio.
Proprio per chiarire la situazione, l’Amministrazione comunale ha diffuso una nota spiegando che le condizioni delle piante sono attentamente monitorate. “Gli alberi sono esseri viventi e, come tali, possono ammalarsi - si legge - In alcuni casi possono manifestare problematiche o patologie dovute a un insieme di fattori ambientali sfavorevoli che non dipendono dalla negligenza, dalla disattenzione o dalla mancanza di cure adeguate”.
Secondo quanto riferito dal Comune, la situazione è seguita dai tecnici incaricati “con la massima attenzione”. Nel frattempo l’Amministrazione assicura di essere al lavoro per individuare la soluzione più rapida ed efficace: “Si sta lavorando per individuare la soluzione migliore nel più breve tempo possibile”.
Nella stessa nota, l’Amministrazione invita anche a evitare giudizi affrettati, anche sulla scelta delle specie arboree piantate nel parco: “Per questo motivo risultano poco opportuni commenti sprezzanti o dileggiatori espressi con superficialità e senza una reale conoscenza delle condizioni in cui si trovano le piante - continuano - In merito alla tipologia di albero messa a dimora non serve fare ulteriori ragionamenti, in quanto è frutto di una prescrizione fatta a suo tempo da enti sovraordinati durante l’iter progettuale dell’intervento”.
Nel caso in cui le piante non dovessero riprendere il normale ciclo vegetativo, è già prevista comunque una soluzione: “Qualora non si verificasse una ripartenza vegetativa, le piante verranno sostituite senza alcun onere per l’Amministrazione comunale”.














