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Attualità | 23 marzo 2026, 08:30

Inceneritore e nuovi impianti sul territorio, Dighero (Rete Liguria): "Attenzione sempre alta, non ci fermiamo"

Dopo la pausa per il referendum prosegue la mobilitazione contro inceneritore ligure, e altri progetti industriali: “Sono opere calate dall’alto e dannose per il territorio”

Inceneritore e nuovi impianti sul territorio, Dighero (Rete Liguria): "Attenzione sempre alta, non ci fermiamo"

"Abbiamo aspettato la fine del referendum in rispetto alla volontà di cittadini preoccupati da chi ci governa ma ora siamo di nuovo al lavoro".

La realizzazione di impianti industriali che possono essere un danno per l'ambiente continua a preoccupare il territorio, come spiega Alessandro Dighero, portavoce della Rete Liguria. "Siamo di nuovo al lavoro per contrastare progetti di impianti industriali quali l'inceneritore ligure- spiega Dighero, portavoce della Rete Liguria -  con la seria possibilità che vada a convertire tonnellate di rifiuti in rifiuti speciali (già una parte stoccata in un capannone nella località di Bragno a Cairo Montenotte, e incenerire il futuro di migliaia di cittadini in Val Bormida o nelle aree ex Ilva di Cornigliano, promosso dalla Regione già devastatrice della sanità e avvallato da parte della giunta attuale del Comune di Genova".

Dighero cita poi l'ampliamento del rigassificatore di Panigaglia (SP), la conversione della base MMI di La Spezia in Base Blu NATO., "Quest'ultima – spiega - agevolata dalla modifica all’articolo 15 e introduzione dell’articolo 15-bis del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, concernenti la competenza esclusiva dello Stato per le funzioni e le attività in materia di difesa e sicurezza nazionale nonché la clausola di compatibilità per l’applicazione delle disposizioni in materia ambientale adottate dagli enti territoriali alle aree militari, e dalle due funivie che andranno a compromettere la stabilità dei territori genovesi di Granarolo e ValBisagno, in sostituzione rispettivamente della funivia del Lagaccio e dello SkyMetro bocciato dal Ministero dei Trasporti".

Allo stesso tempo rimane alta l'attenzione sul Fronte di Savona/Vado e impedire l'arrivo della tanto contestata Italis LNG "soprattutto -conclude Dighero - dopo l'ennesima manifestazione di incapacità nell'assumersi responsabilità reali di questo governo.

Siamo ascoltatori di quella che è la volontà della vera Regione Liguria formata da migliaia e migliaia di cittadini. Una volontà in contrasto con questi progetti, ancora una volta, calati dall'alto".

Elena Romanato

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